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LOTTA SCUDETTO - Di Vicino: "Campionato riaperto con la vittoria del Milan sull'Inter nel derby, Napoli? Il calcio può riservare sorprese"
10.03.2026 12:14 di Redazione
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A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Giorgio Di Vicino, ex vice allenatore Napoli Primavera ed ex centrocampista azzurro.
Il campionato si è riaperto dopo la sconfitta dell'Inter contro il Milan?
 
"Sì, il campionato si è riaperto. Ovviamente l'Inter ha ancora un buon margine di punti di vantaggio e quando sei davanti è sempre difficile farti recuperare, però finché la matematica non dà le sue sentenze è giusto giocarsela sempre fino alla fine".
 
Mister, si è riaperto solo per il Milan oppure anche il Napoli può tornare in corsa?
 
"Guardando un po' il calendario, Milan e Inter hanno entrambe un percorso abbastanza complicato. È chiaro che Inter e Milan hanno qualche punto in più e quindi possono permettersi anche di sbagliare qualche partita, però il calcio è bello perché riserva sempre delle sorprese. Il Napoli deve continuare a puntare in alto".
 
Per farlo però c'è bisogno di battere il Lecce sabato pomeriggio. Quali insidie nasconde questa partita per gli uomini di Conte?
 
"È una partita da affrontare con la massima attenzione. In questo momento della stagione ogni gara vale tantissimo e bastano due o tre vittorie consecutive per riagganciare subito le squadre davanti. Sicuramente sarà difficile perché anche chi sta dietro non può più sbagliare".
 
Secondo lei il Como ha davvero le caratteristiche per poter arrivare quarto?
 
"Per quello che sta dimostrando direi di sì. Sta facendo un ottimo campionato. C'è un grande lavoro da parte dell'allenatore, dello staff e della dirigenza, hanno programmato tutto molto bene. Anche Cesc Fàbregas sta dimostrando il suo valore in panchina. Vedremo da qui alla fine cosa succederà".
 
Staremo a vedere anche cosa potrà dare il Napoli con il recupero dei lungo degenti di mister Conte. Uno su tutti Kevin De Bruyne, finora non ha lasciato il segno in questa stagione a causa dell'infortunio. Le chiedo dove lo vede meglio posizionato in campo?
 
"Stiamo parlando di un top player, di un calciatore importantissimo. Può giocare sia da mezzala sia più avanzato, magari dietro la punta. Dipende molto da come l'allenatore vuole impostare la squadra. È un calciatore che può giocare praticamente ovunque perché ha qualità straordinarie. Purtroppo ha avuto questo grave infortunio, ma speriamo che possa tornare presto al meglio e dare una grande mano al Napoli".
 
Lei il presidente De Laurentiis lo conosce e ci ha lavorato. Come si spiega questo prolungato silenzio del presidente? Non era mai successo in oltre vent'anni di gestione del Napoli.
 
"Non lo so con precisione. Probabilmente sta gestendo qualcosa di importante. Però sono sicuro che sia sempre vicino alla squadra e che continui a programmare il futuro del club come ha sempre fatto".
 
Secondo lei è vera la voce secondo cui, tra gli accordi con l'allenatore, ci sarebbe stata anche la richiesta di non rilasciare troppe dichiarazioni?
 
"Potrebbe anche essere, ma sono situazioni molto delicate che riguardano dinamiche interne tra società, allenatore e squadra. In questi momenti è giusto gestire tutto con grande attenzione e cercare di non sbagliare nulla".
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LOTTA SCUDETTO - Di Vicino: "Campionato riaperto con la vittoria del Milan sull'Inter nel derby, Napoli? Il calcio può riservare sorprese"

di Redazione

10/03/2026 - 12:14

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Giorgio Di Vicino, ex vice allenatore Napoli Primavera ed ex centrocampista azzurro.
Il campionato si è riaperto dopo la sconfitta dell'Inter contro il Milan?
 
"Sì, il campionato si è riaperto. Ovviamente l'Inter ha ancora un buon margine di punti di vantaggio e quando sei davanti è sempre difficile farti recuperare, però finché la matematica non dà le sue sentenze è giusto giocarsela sempre fino alla fine".
 
Mister, si è riaperto solo per il Milan oppure anche il Napoli può tornare in corsa?
 
"Guardando un po' il calendario, Milan e Inter hanno entrambe un percorso abbastanza complicato. È chiaro che Inter e Milan hanno qualche punto in più e quindi possono permettersi anche di sbagliare qualche partita, però il calcio è bello perché riserva sempre delle sorprese. Il Napoli deve continuare a puntare in alto".
 
Per farlo però c'è bisogno di battere il Lecce sabato pomeriggio. Quali insidie nasconde questa partita per gli uomini di Conte?
 
"È una partita da affrontare con la massima attenzione. In questo momento della stagione ogni gara vale tantissimo e bastano due o tre vittorie consecutive per riagganciare subito le squadre davanti. Sicuramente sarà difficile perché anche chi sta dietro non può più sbagliare".
 
Secondo lei il Como ha davvero le caratteristiche per poter arrivare quarto?
 
"Per quello che sta dimostrando direi di sì. Sta facendo un ottimo campionato. C'è un grande lavoro da parte dell'allenatore, dello staff e della dirigenza, hanno programmato tutto molto bene. Anche Cesc Fàbregas sta dimostrando il suo valore in panchina. Vedremo da qui alla fine cosa succederà".
 
Staremo a vedere anche cosa potrà dare il Napoli con il recupero dei lungo degenti di mister Conte. Uno su tutti Kevin De Bruyne, finora non ha lasciato il segno in questa stagione a causa dell'infortunio. Le chiedo dove lo vede meglio posizionato in campo?
 
"Stiamo parlando di un top player, di un calciatore importantissimo. Può giocare sia da mezzala sia più avanzato, magari dietro la punta. Dipende molto da come l'allenatore vuole impostare la squadra. È un calciatore che può giocare praticamente ovunque perché ha qualità straordinarie. Purtroppo ha avuto questo grave infortunio, ma speriamo che possa tornare presto al meglio e dare una grande mano al Napoli".
 
Lei il presidente De Laurentiis lo conosce e ci ha lavorato. Come si spiega questo prolungato silenzio del presidente? Non era mai successo in oltre vent'anni di gestione del Napoli.
 
"Non lo so con precisione. Probabilmente sta gestendo qualcosa di importante. Però sono sicuro che sia sempre vicino alla squadra e che continui a programmare il futuro del club come ha sempre fatto".
 
Secondo lei è vera la voce secondo cui, tra gli accordi con l'allenatore, ci sarebbe stata anche la richiesta di non rilasciare troppe dichiarazioni?
 
"Potrebbe anche essere, ma sono situazioni molto delicate che riguardano dinamiche interne tra società, allenatore e squadra. In questi momenti è giusto gestire tutto con grande attenzione e cercare di non sbagliare nulla".