Calcio
L'EX INTER - Georgatos: "Coppa Italia? Fiducioso per il ritorno, con Inzaghi mi sarei divertito molto"
03.04.2025 21:53 di Redazione

Grigoris Georgatos, ex difensore dell'Inter, ha parlato a L'Interista dopo il derby di andata della semifinale di Coppa Italia di mercoledì:

Come hai visto questo derby?
"Purtroppo ancora aperto, l'Inter non è riuscita a vincere come speravo e come altre volte è accaduto si è mangiata diverse occasioni di fare gol che aveva saputo creare, tenendo così vivo il Milan. Peccato, ma sono fiducioso per il ritorno".

E la sfida di Champions con il Bayern, come la vedi?
"Il Bayern ultimamente ha perso diversi giocatori, una cosa che potrebbe essere favorevole per l'Inter. Sarà una partita equilibrata, diciamo 55% Bayern e 45% come pronostico. C'è un leggero vantaggio per i tedeschi, che magari oltre ad essere molto forti hanno lo stimolo di raggiungere la finale in casa a Monaco".

L'Inter può arrivare in fondo da tutti i lati?
"Dico all'Inter di avere la consapevolezza che deve avere una squadra che può davvero raggiungere tutti gli obiettivi, sì. Non deve sentirsi mai appagata, ma deve essere concreta e cinica, cercando di capitalizzare tutto quello che crea. Ci sono momenti in cui paghi qualche errore, nell'arco di una stagione ci può stare, l'Inter deve ora sentire questa fame di voler arrivare al risultato, materializzando tutto il lavoro fatto in stagione. Perché ha un'occasione ghiotta".

Quale?
"Quella di passare alla storia e divenire immortale. Questo anche grazie alla continuità che l'Inter sta avendo con Inzaghi da 4 anni, uno molto capace a valorizzare tutta la rosa. Va seguito. Con personalità".

Ti sarebbe piaciuto essere allenato da Inzaghi?
"Sicuramente, è uno che amplia molto il gioco, sarebbe stato molto facile per me interpretare le sue richieste in campo. Mi sarei divertito molto con uno come lui".

Con Lippi che rapporto avevi?
"Lippi è un allenatore top, uno dei più grandi che abbia avuto, forse il più grande. Sia a livello tecnico, che umano. Mi è stato molto vicino, mi ha aiutato tantissimo nell'immergermi in questa realtà. L'ho scoperto non come allenatore, ma come uomo".

Con Cuper hai giocato meno.
"No comment".

Fra Ronaldo e Adriano chi ti ha impressionato di più?
"Senza nulla togiere all'Imperatore che era giovane e già fortissimo, non posso che dire Ronaldo. Ho vissuto tanto il Fenomeno, eravamo in stanza assieme, era un attaccante stratosferico, unico. Ne nasce uno ogni 100 anni così. Poi fuori dal campo amavo quanto scherzasse. Mi ha visto il primo giorno che ero un po' titubante ed è stato il primo a rompere il ghiaccio. Come giocatore è il migliore in assoluto di quelli con cui ho giocato".

Materazzi era così duro?
"In campo sì, durissimo, ma fuori un bambinone. Erano due facce della stessa medaglia. Preparava la partita in ogni dettaglio e la sentiva molto in campo. Poi fuori diventava un'altra persona".

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L'EX INTER - Georgatos: "Coppa Italia? Fiducioso per il ritorno, con Inzaghi mi sarei divertito molto"

di Napoli Magazine

03/04/2025 - 21:53

Grigoris Georgatos, ex difensore dell'Inter, ha parlato a L'Interista dopo il derby di andata della semifinale di Coppa Italia di mercoledì:

Come hai visto questo derby?
"Purtroppo ancora aperto, l'Inter non è riuscita a vincere come speravo e come altre volte è accaduto si è mangiata diverse occasioni di fare gol che aveva saputo creare, tenendo così vivo il Milan. Peccato, ma sono fiducioso per il ritorno".

E la sfida di Champions con il Bayern, come la vedi?
"Il Bayern ultimamente ha perso diversi giocatori, una cosa che potrebbe essere favorevole per l'Inter. Sarà una partita equilibrata, diciamo 55% Bayern e 45% come pronostico. C'è un leggero vantaggio per i tedeschi, che magari oltre ad essere molto forti hanno lo stimolo di raggiungere la finale in casa a Monaco".

L'Inter può arrivare in fondo da tutti i lati?
"Dico all'Inter di avere la consapevolezza che deve avere una squadra che può davvero raggiungere tutti gli obiettivi, sì. Non deve sentirsi mai appagata, ma deve essere concreta e cinica, cercando di capitalizzare tutto quello che crea. Ci sono momenti in cui paghi qualche errore, nell'arco di una stagione ci può stare, l'Inter deve ora sentire questa fame di voler arrivare al risultato, materializzando tutto il lavoro fatto in stagione. Perché ha un'occasione ghiotta".

Quale?
"Quella di passare alla storia e divenire immortale. Questo anche grazie alla continuità che l'Inter sta avendo con Inzaghi da 4 anni, uno molto capace a valorizzare tutta la rosa. Va seguito. Con personalità".

Ti sarebbe piaciuto essere allenato da Inzaghi?
"Sicuramente, è uno che amplia molto il gioco, sarebbe stato molto facile per me interpretare le sue richieste in campo. Mi sarei divertito molto con uno come lui".

Con Lippi che rapporto avevi?
"Lippi è un allenatore top, uno dei più grandi che abbia avuto, forse il più grande. Sia a livello tecnico, che umano. Mi è stato molto vicino, mi ha aiutato tantissimo nell'immergermi in questa realtà. L'ho scoperto non come allenatore, ma come uomo".

Con Cuper hai giocato meno.
"No comment".

Fra Ronaldo e Adriano chi ti ha impressionato di più?
"Senza nulla togiere all'Imperatore che era giovane e già fortissimo, non posso che dire Ronaldo. Ho vissuto tanto il Fenomeno, eravamo in stanza assieme, era un attaccante stratosferico, unico. Ne nasce uno ogni 100 anni così. Poi fuori dal campo amavo quanto scherzasse. Mi ha visto il primo giorno che ero un po' titubante ed è stato il primo a rompere il ghiaccio. Come giocatore è il migliore in assoluto di quelli con cui ho giocato".

Materazzi era così duro?
"In campo sì, durissimo, ma fuori un bambinone. Erano due facce della stessa medaglia. Preparava la partita in ogni dettaglio e la sentiva molto in campo. Poi fuori diventava un'altra persona".