Lautaro Martinez, attaccante dell'Inter, ha risposto alle domande dei tifosi in una chat organizzata dall'app theresidency.io: "Un ritorno al Racing Avellaneda? Me lo hanno chiesto in tanti... Sì, certo, un domani mi piacerebbe molto. Sono stati tanti i momenti difficili che ho dovuto affrontare, forse più personali che calcistici, nonostante la lesione del quinto metatarso al Racing e quella della caviglia al Mondiale. Come mi fa sentire essere osannato dai tifosi? Orgoglioso. Dal primo giorno mi sono sentito amato da questa gente. Come va il recupero dall'infortunio? Molto bene, ogni giorno meglio. Grazie. Cosa si prova a giocare con Messi? È il migliore della storia!!! Un gol che non dimenticherò mai? Quello in finale di Copa America contro la Colombia. Cosa direi al giovane Lautaro? Di ripetere tutto quello che sta facendo il Lautaro dell'Inter con lavoro, umiltà e rispetto. Un consiglio per i giovani che giocano a calcio? Regola numero uno, divertirsi, poi responsabilità con il lavoro quotidiano, rispetto e umiltà. La più grande emozione provata? Nel calcio vincere il Mondiale. Il mio stadio preferito? "Cilindro e San Siro sono le mie seconde case. Il difensore più forte in Serie A fra quelli che ho sfidato? Bremer. Come mi sono sentito nell'indossare la fascia da capitano? È un'emozione inspiegabile, come ogni gol che segno a San Siro. Io nel podio dei marcatori 'all time' dell'Inter? Mai avrei immaginato di arrivarci! Però con lavoro e sacrificio tutto si raggiunge. Come descriverei l'Inter in una parola? Passione. Cosa si prova a vincere la Coppa del Mondo? La cosa più importante nel calcio è vincere il Mondiale. Un sogno da realizzare? La Champions League. Il più forte contro cui ho giocato? Messi. Gol o assist? Gol. Quale squadra allenerei se fossi allenatore? Non ho intenzione di diventarlo".
di Redazione
06/03/2026 - 00:17
Lautaro Martinez, attaccante dell'Inter, ha risposto alle domande dei tifosi in una chat organizzata dall'app theresidency.io: "Un ritorno al Racing Avellaneda? Me lo hanno chiesto in tanti... Sì, certo, un domani mi piacerebbe molto. Sono stati tanti i momenti difficili che ho dovuto affrontare, forse più personali che calcistici, nonostante la lesione del quinto metatarso al Racing e quella della caviglia al Mondiale. Come mi fa sentire essere osannato dai tifosi? Orgoglioso. Dal primo giorno mi sono sentito amato da questa gente. Come va il recupero dall'infortunio? Molto bene, ogni giorno meglio. Grazie. Cosa si prova a giocare con Messi? È il migliore della storia!!! Un gol che non dimenticherò mai? Quello in finale di Copa America contro la Colombia. Cosa direi al giovane Lautaro? Di ripetere tutto quello che sta facendo il Lautaro dell'Inter con lavoro, umiltà e rispetto. Un consiglio per i giovani che giocano a calcio? Regola numero uno, divertirsi, poi responsabilità con il lavoro quotidiano, rispetto e umiltà. La più grande emozione provata? Nel calcio vincere il Mondiale. Il mio stadio preferito? "Cilindro e San Siro sono le mie seconde case. Il difensore più forte in Serie A fra quelli che ho sfidato? Bremer. Come mi sono sentito nell'indossare la fascia da capitano? È un'emozione inspiegabile, come ogni gol che segno a San Siro. Io nel podio dei marcatori 'all time' dell'Inter? Mai avrei immaginato di arrivarci! Però con lavoro e sacrificio tutto si raggiunge. Come descriverei l'Inter in una parola? Passione. Cosa si prova a vincere la Coppa del Mondo? La cosa più importante nel calcio è vincere il Mondiale. Un sogno da realizzare? La Champions League. Il più forte contro cui ho giocato? Messi. Gol o assist? Gol. Quale squadra allenerei se fossi allenatore? Non ho intenzione di diventarlo".