"Questa guerra ha trovato noi di fronte allo stesso scenario degli altri, non una decisione condivisa, certo che è al di fuori delle regole del diritto internazionale". Lo ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, nella replica dopo le comunicazioni alla Camera sulla situazione in Iran e nei Paesi del Golfo, ricevendo il "plauso" delle opposizioni in aula. "In questi giorni, il Governo Meloni è stato criticato perché non era stato informato, ma lo stesso scenario ci sarebbe stato con qualsiasi altro governo - ha affermato - perché nessun governo al mondo è stato informato, nemmeno la più alt catena di comando americana sapeva della partenza degli aerei".
Il ministro della Difesa ha aggiunto che l'attacco contro l'Iran, da parte di Stati uniti e Israele, è stato lanciato senza una pianificazione completa e senza che il resto del mondo ne fosse a conoscenza. "Voi sapete benissimo che l'attacco americano e l'attacco israeliano sono partiti nel momento in cui la posizione di Khamenei è diventata nota", ha affermato Crosetto. Secondo il ministro, l'operazione è stata avviata senza una programmazione compiuta degli sviluppi successivi. "E' partito senza che la programmazione di quello che sta avvenendo fosse neanche compiuta, come dimostrano gli spostamenti successivi".
E sulla concessione delle basi Usa ha sottolineato che l'eventuale utilizzo delle basi statunitensi in Italia avverrebbe alle stesse condizioni previste per la Spagna, secondo quanto stabilito dagli accordi vigenti. "L'uso delle basi italiane che concede l'Italia è lo stesso di quello delle basi spagnole, identico, perché il trattato è identico", ha affermato Crosetto, aggiungendo che Roma considera allo stesso modo anche "l'uso che sta concedendo Sanchez". Secondo il ministro, anche l'eventuale sostegno ai paesi del Golfo viene discusso in ambito europeo. "L'aiuto che stiamo dando ai paesi del Golfo lo stiamo discutendo con le altre nazioni europee", ha spiegato.
di Redazione
05/03/2026 - 14:29
"Questa guerra ha trovato noi di fronte allo stesso scenario degli altri, non una decisione condivisa, certo che è al di fuori delle regole del diritto internazionale". Lo ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, nella replica dopo le comunicazioni alla Camera sulla situazione in Iran e nei Paesi del Golfo, ricevendo il "plauso" delle opposizioni in aula. "In questi giorni, il Governo Meloni è stato criticato perché non era stato informato, ma lo stesso scenario ci sarebbe stato con qualsiasi altro governo - ha affermato - perché nessun governo al mondo è stato informato, nemmeno la più alt catena di comando americana sapeva della partenza degli aerei".
Il ministro della Difesa ha aggiunto che l'attacco contro l'Iran, da parte di Stati uniti e Israele, è stato lanciato senza una pianificazione completa e senza che il resto del mondo ne fosse a conoscenza. "Voi sapete benissimo che l'attacco americano e l'attacco israeliano sono partiti nel momento in cui la posizione di Khamenei è diventata nota", ha affermato Crosetto. Secondo il ministro, l'operazione è stata avviata senza una programmazione compiuta degli sviluppi successivi. "E' partito senza che la programmazione di quello che sta avvenendo fosse neanche compiuta, come dimostrano gli spostamenti successivi".
E sulla concessione delle basi Usa ha sottolineato che l'eventuale utilizzo delle basi statunitensi in Italia avverrebbe alle stesse condizioni previste per la Spagna, secondo quanto stabilito dagli accordi vigenti. "L'uso delle basi italiane che concede l'Italia è lo stesso di quello delle basi spagnole, identico, perché il trattato è identico", ha affermato Crosetto, aggiungendo che Roma considera allo stesso modo anche "l'uso che sta concedendo Sanchez". Secondo il ministro, anche l'eventuale sostegno ai paesi del Golfo viene discusso in ambito europeo. "L'aiuto che stiamo dando ai paesi del Golfo lo stiamo discutendo con le altre nazioni europee", ha spiegato.