NAPOLI - MASSIMILIANO ROSOLINO, ex campione di nuoto, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "De Bruyne e Lukaku in Belgio-Senegal? Secondo me il senso di appartenenza che vale sia per la nazionale che per la squadra fa la differenza, quanti calciatori riescono a fare la partita ogni quattro anni. Sono due campioni e spero possano rientrare e giocare ancora per il Napoli. Il Belgio è una squadra che deve vincere un pò di più e Lukaku si sente importante lì, quindi scattano determinate energie che uno cerca di sfruttare al meglio. Mondiali? Si cerca sempre di dare il massimo, così succede anche nell'ambito del nuoto, ultimamente ho visto meno ferrati quelle che erano icone nello sport europeo. E' bello vedere un Mondiale dove nulla è scontato, ci sono squadre che possono beffare in tanti. Anche il Mondiale dell'Italia del 2006, all'inizio la nostra Nazionale non giocò bene, poi entro in condizione e arrivò alla fine. Il centenario del Napoli? Il Napoli ha sempre avuto appeal, per il centenario dobbiamo essere tutti orgogliosi di mettere sul nostro petto i valori di questo club. Napoli è un pò una Nazione, molti sono meravigliati da Napoli, dietro a questo centenario, c'è anche il turismo e la voglia di farsi conoscere, quindi bisogna cavalcare questo entusiamo. La città? Succedono alcune cose brutte un pò ovunque ormai. Dietro alcune storie brutte, noi abbiamo tante cose belle che non sono mai venute a galla, io sono amante del Cristo Velato, ma va bene lo stesso se la gente conosce Napoli attraverso il Murale Maradona. Ben venga tutto. L'importante è farsi conoscere e avere senso di appartenenza, facendo capire che Napoli è anche molto altro".
di Redazione
02/07/2026 - 14:51
NAPOLI - MASSIMILIANO ROSOLINO, ex campione di nuoto, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "De Bruyne e Lukaku in Belgio-Senegal? Secondo me il senso di appartenenza che vale sia per la nazionale che per la squadra fa la differenza, quanti calciatori riescono a fare la partita ogni quattro anni. Sono due campioni e spero possano rientrare e giocare ancora per il Napoli. Il Belgio è una squadra che deve vincere un pò di più e Lukaku si sente importante lì, quindi scattano determinate energie che uno cerca di sfruttare al meglio. Mondiali? Si cerca sempre di dare il massimo, così succede anche nell'ambito del nuoto, ultimamente ho visto meno ferrati quelle che erano icone nello sport europeo. E' bello vedere un Mondiale dove nulla è scontato, ci sono squadre che possono beffare in tanti. Anche il Mondiale dell'Italia del 2006, all'inizio la nostra Nazionale non giocò bene, poi entro in condizione e arrivò alla fine. Il centenario del Napoli? Il Napoli ha sempre avuto appeal, per il centenario dobbiamo essere tutti orgogliosi di mettere sul nostro petto i valori di questo club. Napoli è un pò una Nazione, molti sono meravigliati da Napoli, dietro a questo centenario, c'è anche il turismo e la voglia di farsi conoscere, quindi bisogna cavalcare questo entusiamo. La città? Succedono alcune cose brutte un pò ovunque ormai. Dietro alcune storie brutte, noi abbiamo tante cose belle che non sono mai venute a galla, io sono amante del Cristo Velato, ma va bene lo stesso se la gente conosce Napoli attraverso il Murale Maradona. Ben venga tutto. L'importante è farsi conoscere e avere senso di appartenenza, facendo capire che Napoli è anche molto altro".