OPORTO (PORTOGALLO) - Matteo Politano, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport dopo la sconfitta contro il Porto in Champions League. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Ci metto sempre la faccia, vorrei venisse qualche altro compagno a dare spiegazioni, non sempre noi italiani. Ma va bene così, ci metto la faccia. Nel primo tempo abbiamo avuto un buon approccio, ci stavamo comportando bene e avevamo trovato il pareggio. Potevamo sfruttare meglio qualche situazione, poi abbiamo preso due gol su tre calci d'angolo con un atteggiamento che non possiamo mantenere. Gruppo ancora unito? Il mio non è un attacco contro nessuno, siamo col mister ma stiamo faticando. C'è da raggrupparci e pensare a domenica, poi spero che recupereremo qualche infortunato e ricominciare il nostro campionato. Ce lo siamo chiesti anche noi perchè subiamo così tanto nell'ultima mezz'ora, non è questione di tattica perchè siamo dietro il pallone, manca la cattiveria per fare gol. C'è poca sensazione di pericolo, appena lasci uno spazio ti fanno male".
di Redazione
04/11/2026 - 23:25
OPORTO (PORTOGALLO) - Matteo Politano, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport dopo la sconfitta contro il Porto in Champions League. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Ci metto sempre la faccia, vorrei venisse qualche altro compagno a dare spiegazioni, non sempre noi italiani. Ma va bene così, ci metto la faccia. Nel primo tempo abbiamo avuto un buon approccio, ci stavamo comportando bene e avevamo trovato il pareggio. Potevamo sfruttare meglio qualche situazione, poi abbiamo preso due gol su tre calci d'angolo con un atteggiamento che non possiamo mantenere. Gruppo ancora unito? Il mio non è un attacco contro nessuno, siamo col mister ma stiamo faticando. C'è da raggrupparci e pensare a domenica, poi spero che recupereremo qualche infortunato e ricominciare il nostro campionato. Ce lo siamo chiesti anche noi perchè subiamo così tanto nell'ultima mezz'ora, non è questione di tattica perchè siamo dietro il pallone, manca la cattiveria per fare gol. C'è poca sensazione di pericolo, appena lasci uno spazio ti fanno male".