NAPOLI - Beato chi ci capisce qualcosa! Ogni anno è sempre la stessa storia. Mai un po’ di pace, sempre tensioni, mezze frasi, allusioni, interpretazioni da fare, lavoro per enigmisti. Ma che ci vuole, mi domando, a dire pane al pane vino al vino? Resto, me ne vado. Una cosa semplice, basta una parola o eventualmente soltanto tre. Invece si è innescata la solita bomba a orologeria che non si sa neppure se finirà per deflagrare o si rivelerà alla fine, come si dice dalle nostre parti, un tracco senza botta. Pensiamo ai tifosi del Napoli e alla pazienza alla quale si devono affidare ogni volta. Parla Conte e non dice niente, anzi, peggio ancora, dice e non dice. De Laurentiis tace. Prima si vociferava che bisognasse attendere la conquista della qualificazione alla Champions League perché ci fosse il famoso incontro, manco si trattasse di Garibaldi e Vittorio Emanuele II che si incontrarono a Teano per stringersi la mano. Ma quei due dovevano discutere della neonata Italia, i nostri due eroi del calcio, invece, devono soltanto mettersi d’accordo per far continuare o meno un rapporto di lavoro. Ora veniamo a sapere che questo faccia a faccia ci sarebbe stato addirittura un mese fa. E allora? Che cosa si sono detti? Se ne va o resta? Per quanti sforzi io sia capace di fare, non riuscirò mai a capire il motivo di tutte queste complicazioni. Mi sembra come se ci si compiacesse, da entrambe le parti, a tenere la gente sulla corda, quasi come se si volesse giocare a rimpiattino. Ma perché? E’ una questione di soldi, un modo per tentare di affermare il proprio io o si tratta semplicemente di essere arrivati impreparati nel momento topico su una questione così importante, dalla quale dipende il futuro prossimo del Napoli? Davvero non si sa a che cosa pensare. La maggior parte di noi era convinta che ottenuta la benedetta qualificazione alla Champions della prossima stagione, Conte avrebbe detto come stavano le cose oppure, se lui avesse taciuto, De Laurentiis sarebbe uscito allo scoperto. Invece niente. Siamo qui ad aspettare. E non si sa quando a questa storia verrà messo il punto. Inutile mangiarsi il fegato, ci vuole tanta pazienza.

Mario Zaccaria
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.co
di Redazione
19/05/2026 - 14:01
NAPOLI - Beato chi ci capisce qualcosa! Ogni anno è sempre la stessa storia. Mai un po’ di pace, sempre tensioni, mezze frasi, allusioni, interpretazioni da fare, lavoro per enigmisti. Ma che ci vuole, mi domando, a dire pane al pane vino al vino? Resto, me ne vado. Una cosa semplice, basta una parola o eventualmente soltanto tre. Invece si è innescata la solita bomba a orologeria che non si sa neppure se finirà per deflagrare o si rivelerà alla fine, come si dice dalle nostre parti, un tracco senza botta. Pensiamo ai tifosi del Napoli e alla pazienza alla quale si devono affidare ogni volta. Parla Conte e non dice niente, anzi, peggio ancora, dice e non dice. De Laurentiis tace. Prima si vociferava che bisognasse attendere la conquista della qualificazione alla Champions League perché ci fosse il famoso incontro, manco si trattasse di Garibaldi e Vittorio Emanuele II che si incontrarono a Teano per stringersi la mano. Ma quei due dovevano discutere della neonata Italia, i nostri due eroi del calcio, invece, devono soltanto mettersi d’accordo per far continuare o meno un rapporto di lavoro. Ora veniamo a sapere che questo faccia a faccia ci sarebbe stato addirittura un mese fa. E allora? Che cosa si sono detti? Se ne va o resta? Per quanti sforzi io sia capace di fare, non riuscirò mai a capire il motivo di tutte queste complicazioni. Mi sembra come se ci si compiacesse, da entrambe le parti, a tenere la gente sulla corda, quasi come se si volesse giocare a rimpiattino. Ma perché? E’ una questione di soldi, un modo per tentare di affermare il proprio io o si tratta semplicemente di essere arrivati impreparati nel momento topico su una questione così importante, dalla quale dipende il futuro prossimo del Napoli? Davvero non si sa a che cosa pensare. La maggior parte di noi era convinta che ottenuta la benedetta qualificazione alla Champions della prossima stagione, Conte avrebbe detto come stavano le cose oppure, se lui avesse taciuto, De Laurentiis sarebbe uscito allo scoperto. Invece niente. Siamo qui ad aspettare. E non si sa quando a questa storia verrà messo il punto. Inutile mangiarsi il fegato, ci vuole tanta pazienza.

Mario Zaccaria
Napoli Magazine
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