sabato 4 dicembre 2021, ore
IN VETRINA
MISTER Z - Il Napoli si gode Osimhen
19.10.2021 20:10

NAPOLI - E ancora non parla l’italiano…Lo strapotere fisico che Victor Osimhen sta dimostrando in questa prima fase della stagione ha davvero dell’incredibile. Ieri giornali e siti si sono affannati a riportare la notizia che il suo balzo, che l’ha portato a mettere a segno il gol della vittoria sul Torino, gli ha consentito di impattare il pallone alla stratosferica altezza di 2,52 metri, soltanto 4 centimetri in meno… dell’altitudine raggiunta da Cristiano Ronaldo quando a Marassi contro la Sampdoria trasformò in gol quella formidabile arrampicata a 2,56 metri. Chi dispone dei mezzi tecnici necessari, tuttavia, dovrebbe farci la cortesia di misurare a quale quota è avvenuto l’impatto in occasione del colpo di testa che al 20’ del primo tempo, su traversone di Di Lorenzo, lo aveva già portato a sfiorare il gol. Sono convinto che in quella circostanza Osimhen si sia spinto ancora più su, fino quasi a lambire le nuvole… E a proposito del nigeriano del Napoli, vorrei una volta tanto spendere una parola di riconoscenza e di stima per chi (o sarebbe il caso di citare esplicitamente Cristiano Giuntoli?) lo è andato a prendere dal Lille quando non in tantissimi lo conoscevano e l’ha portato a Napoli. Francamente non interessa granché conoscere il prezzo d’acquisto, sul quale c’è ancor oggi un po’ di mistero. La verità è che la Società azzurra è stata brava a individuarlo e a portare avanti e poi a chiudere la trattativa. Qualora i grandi e ricchissimi club del calcio europeo si fossero resi conto di che razza di fenomeno si trattava, avrebbero aperto i loro capaci portafogli e per il Napoli non ci sarebbe stato nulla da fare. Ora invece siamo noi a goderci le giocate di questo formidabile atleta e chissà dove riuscirà a condurre la sua squadra, visto che oggi come oggi è inafferrabile per qualsiasi difesa ed ha anche amplissimi margini di miglioramento. Tanto per incominciare ci attendiamo che al più presto possibile impari a parlare in italiano, non perché sarebbe più comodo e più facile intervistarlo, quanto piuttosto per metterlo in condizione di avere un dialogo più facile con i compagni di squadra e con l’allenatore e di migliorare ancor di più il suo rendimento in campo. Per il momento ci teniamo Osimhen così com’è. E ci gustiamo la scena di un marcantonio come Bremer (1,88 metri per 82 kg, non proprio un fuscello) essere costretto a soccombere davanti allo strapotere fisico e perché no, anche tecnico, del ragazzo di Lagos.

 


Mario Zaccaria

 

Napoli Magazine 

 

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