NAPOLI - Andrè Cruz, ex difensore brasiliano del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".
- Dopo la vittoria del Napoli contro il Torino, due squadre in cui hai militato, arriva il Lecce al Maradona...
"La vittoria del Napoli contro il Torino è stata meritata per quello che si è visto praticamente per tutta la partita, eccezion fatta nel finale del match quando per una distrazione difensiva i granata hanno trovato il gol con Casadei, ravvivando il finale ma ormai era troppo tardi. Le reti di Alisson Santos ed Elmas sono un ottimo segnale per Conte, che può sorridere per aver ritrovato Anguissa e De Bruyne".
- Che idea ti sei fatto dei brasiliani Alisson Santos e Giovane?
"Al di là del bel gol da fuori area, sono già diverse partite che Alisson Santos sta garantendo un contributo di livello. Lo stesso Giovane ha delle qualità come trequartista, e se penso alla freddezza con cui ha servito l'assist per il gol di Lukaku a Verona, praticamente a partita quasi conclusa, c'è da sperare positivamente".
- Credi che il Napoli possa recuperare punti sulle milanesi?
"Il Napoli deve pensare a vincere ognuna delle ultime dieci partite in calendario, dando il massimo una gara per volta. Poi a fine stagione si tireranno le somme. Non occorre fare tabelle, anche perchè ogni avversario che si presenta di fronte può risultare ostico. Dopo il Lecce al Maradona, si va a Cagliari, un campo ostico, e poi arriverà la sfida contro il Milan a Fuorigrotta. Bisogna pensare solo ad ottenere i tre punti, senza soffermarsi troppo sulle tabelle".
- Conte è riuscito a mantenere il Napoli in zona Champions, nonostante i tanti infortuni...
"Credo che a fine campionato si faranno le dovute valutazioni, all'interno del club, per i tanti infortuni che si sono verificati. L'ultimo in ordine di tempo ha fermato Lobotka, anche se devo dire che Gilmour non mi è dispiaciuto, così come Elmas che praticamente è diventato un jolly insostituibile per l'allenatore. Il Napoli deve pensare a blindare la qualificazione in Champions, poi il resto si valuterà strada facendo".
- In difesa manca il classico libero alla Andrè Cruz nel calcio di oggi...
"Sono cambiati i tempi. Oggi il calcio è improntato sull'aspetto fisico, c'è meno spazio per l'inventiva e poco tempo per ragionare. Di sicuro, ai miei tempi, al di là dell'aspetto difensivo, era bello poter impostare il gioco con lanci lunghi e precisi, e poi sulle punizioni qualche gol l'ho segnato con grande soddisfazione per me e per la squadra".
- Juan Jesus è in scadenza di contratto, valuteresti la sua conferma? Andresti avanti anche con Lukaku e Neres?
"Neres ha praticamente deciso la vittoria della Supercoppa Italiana, è un giocatore estroso, è soggetto ad infortuni ma il suo valore non si discute. Lo terrei in una rosa ampia, che deve affrontare tre competizioni, come terrei anche Lukaku e Juan Jesus, che non si sono tirati mai indietro".
- Come valuti il rendimento di Hojlund?
"E' un attaccante moderno, difende palla, sa crearsi gli spazi e vede la porta. Gli manca solo un po' di continuità nel gol, ma questa arriverà nel momento in cui si ritroverà a dialogare con compagni tecnicamente ineccepibili, come De Bruyne e McTominay, ma anche lo stesso Anguissa che prima dell'infortunio aveva trovato una certa confidenza con il gol".
- Ti manca Napoli?
"Napoli è nel mio cuore. Seguo da sempre la squadra dal Brasile. E' stato bello tornare in città qualche anno fa e spero di ritornarci presto, perchè lì mi sento a casa. Ho tanti amici a Napoli e persone che, a distanza di anni, mi vogliono bene. Sono emozioni uniche che solo una città del genere può regalarti".
- Senza i tanti infortuni, pensi che il Napoli avrebbe occupato ancora la prima posizione?
"Credo proprio di sì. Nonostante le assenze, la squadra resta nelle prime posizioni. La campagna acquisti estiva, così come quella invernale, ha rinforzato la squadra. Sono arrivati elementi di qualità. In Champions si poteva fare meglio, come in Coppa Italia, ma non è facile dover riorganizzare sempre l'assetto di squadra dalla difesa all'attacco. E' stato bravo l'allenatore a tenere unito il gruppo, nonostante le difficoltà. Sono certo che anche l'anno prossimo, forte dell'esperienza accumulata quest'anno, il Napoli lotterà per il vertice, potendo contare anche su calciatori come Vergara e Gutierrez che sono emersi alla grande".
- Il tuo saluto ai tifosi del Napoli...
"Li saluto con affetto, sono sempre nel mio cuore. Napoli è magia, ti entra dentro e ti accompagna per tutta la vita".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Redazione
09/03/2026 - 11:00
NAPOLI - Andrè Cruz, ex difensore brasiliano del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".
- Dopo la vittoria del Napoli contro il Torino, due squadre in cui hai militato, arriva il Lecce al Maradona...
"La vittoria del Napoli contro il Torino è stata meritata per quello che si è visto praticamente per tutta la partita, eccezion fatta nel finale del match quando per una distrazione difensiva i granata hanno trovato il gol con Casadei, ravvivando il finale ma ormai era troppo tardi. Le reti di Alisson Santos ed Elmas sono un ottimo segnale per Conte, che può sorridere per aver ritrovato Anguissa e De Bruyne".
- Che idea ti sei fatto dei brasiliani Alisson Santos e Giovane?
"Al di là del bel gol da fuori area, sono già diverse partite che Alisson Santos sta garantendo un contributo di livello. Lo stesso Giovane ha delle qualità come trequartista, e se penso alla freddezza con cui ha servito l'assist per il gol di Lukaku a Verona, praticamente a partita quasi conclusa, c'è da sperare positivamente".
- Credi che il Napoli possa recuperare punti sulle milanesi?
"Il Napoli deve pensare a vincere ognuna delle ultime dieci partite in calendario, dando il massimo una gara per volta. Poi a fine stagione si tireranno le somme. Non occorre fare tabelle, anche perchè ogni avversario che si presenta di fronte può risultare ostico. Dopo il Lecce al Maradona, si va a Cagliari, un campo ostico, e poi arriverà la sfida contro il Milan a Fuorigrotta. Bisogna pensare solo ad ottenere i tre punti, senza soffermarsi troppo sulle tabelle".
- Conte è riuscito a mantenere il Napoli in zona Champions, nonostante i tanti infortuni...
"Credo che a fine campionato si faranno le dovute valutazioni, all'interno del club, per i tanti infortuni che si sono verificati. L'ultimo in ordine di tempo ha fermato Lobotka, anche se devo dire che Gilmour non mi è dispiaciuto, così come Elmas che praticamente è diventato un jolly insostituibile per l'allenatore. Il Napoli deve pensare a blindare la qualificazione in Champions, poi il resto si valuterà strada facendo".
- In difesa manca il classico libero alla Andrè Cruz nel calcio di oggi...
"Sono cambiati i tempi. Oggi il calcio è improntato sull'aspetto fisico, c'è meno spazio per l'inventiva e poco tempo per ragionare. Di sicuro, ai miei tempi, al di là dell'aspetto difensivo, era bello poter impostare il gioco con lanci lunghi e precisi, e poi sulle punizioni qualche gol l'ho segnato con grande soddisfazione per me e per la squadra".
- Juan Jesus è in scadenza di contratto, valuteresti la sua conferma? Andresti avanti anche con Lukaku e Neres?
"Neres ha praticamente deciso la vittoria della Supercoppa Italiana, è un giocatore estroso, è soggetto ad infortuni ma il suo valore non si discute. Lo terrei in una rosa ampia, che deve affrontare tre competizioni, come terrei anche Lukaku e Juan Jesus, che non si sono tirati mai indietro".
- Come valuti il rendimento di Hojlund?
"E' un attaccante moderno, difende palla, sa crearsi gli spazi e vede la porta. Gli manca solo un po' di continuità nel gol, ma questa arriverà nel momento in cui si ritroverà a dialogare con compagni tecnicamente ineccepibili, come De Bruyne e McTominay, ma anche lo stesso Anguissa che prima dell'infortunio aveva trovato una certa confidenza con il gol".
- Ti manca Napoli?
"Napoli è nel mio cuore. Seguo da sempre la squadra dal Brasile. E' stato bello tornare in città qualche anno fa e spero di ritornarci presto, perchè lì mi sento a casa. Ho tanti amici a Napoli e persone che, a distanza di anni, mi vogliono bene. Sono emozioni uniche che solo una città del genere può regalarti".
- Senza i tanti infortuni, pensi che il Napoli avrebbe occupato ancora la prima posizione?
"Credo proprio di sì. Nonostante le assenze, la squadra resta nelle prime posizioni. La campagna acquisti estiva, così come quella invernale, ha rinforzato la squadra. Sono arrivati elementi di qualità. In Champions si poteva fare meglio, come in Coppa Italia, ma non è facile dover riorganizzare sempre l'assetto di squadra dalla difesa all'attacco. E' stato bravo l'allenatore a tenere unito il gruppo, nonostante le difficoltà. Sono certo che anche l'anno prossimo, forte dell'esperienza accumulata quest'anno, il Napoli lotterà per il vertice, potendo contare anche su calciatori come Vergara e Gutierrez che sono emersi alla grande".
- Il tuo saluto ai tifosi del Napoli...
"Li saluto con affetto, sono sempre nel mio cuore. Napoli è magia, ti entra dentro e ti accompagna per tutta la vita".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
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