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JUVENTUS - David: "È vero, in estate ho trattato con il Napoli, ma ho scelto la Juventus, qui c’è un progetto interessante per il futuro, ora lo sfideremo sul campo, partita fondamentale"
24.01.2026 11:55 di Redazione
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Jonathan David, attaccante della Juventus, ha rilasciato un'intervista al quotidiano La Repubblica in vista della sfida di campionato contro la Juventus. Ecco un estratto: "È vero in estate ho trattato con il Napoli, ma ho scelto la Juventus: qui c’è un progetto interessante per il futuro. Ora il Napoli lo sfideremo sul campo: è una partita fondamentale. Quando mancheranno cinque giornate alla fine capiremo dove potremo arrivare. (...) So che non ho rispettato le aspettative, sto cercando di accelerare i tempi e capisco i tifosi, abituati a grandi campioni. Spalletti personalmente non mi ha detto che mi vorrebbe più feroce, ma mi spiega sempre dove sbaglio. En-Nesyri? Non sono venuto qui per essere intoccabile. Non avrei problemi a giocare dietro la punta ma la cosa più importante è conoscersi, arrivare al punto in cui sai dove ti arriverà il pallone senza bisogno di pensare. Era la stessa cosa che capitava a Lille con Zhegrova, che fin qui ha avuto tanti problemi fisici“.

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JUVENTUS - David: "È vero, in estate ho trattato con il Napoli, ma ho scelto la Juventus, qui c’è un progetto interessante per il futuro, ora lo sfideremo sul campo, partita fondamentale"

di Redazione

24/01/2026 - 11:55

Jonathan David, attaccante della Juventus, ha rilasciato un'intervista al quotidiano La Repubblica in vista della sfida di campionato contro la Juventus. Ecco un estratto: "È vero in estate ho trattato con il Napoli, ma ho scelto la Juventus: qui c’è un progetto interessante per il futuro. Ora il Napoli lo sfideremo sul campo: è una partita fondamentale. Quando mancheranno cinque giornate alla fine capiremo dove potremo arrivare. (...) So che non ho rispettato le aspettative, sto cercando di accelerare i tempi e capisco i tifosi, abituati a grandi campioni. Spalletti personalmente non mi ha detto che mi vorrebbe più feroce, ma mi spiega sempre dove sbaglio. En-Nesyri? Non sono venuto qui per essere intoccabile. Non avrei problemi a giocare dietro la punta ma la cosa più importante è conoscersi, arrivare al punto in cui sai dove ti arriverà il pallone senza bisogno di pensare. Era la stessa cosa che capitava a Lille con Zhegrova, che fin qui ha avuto tanti problemi fisici“.