Andrea Adorante, ex attaccante dell'Inter attualmente al Venezia, ha rilasciato un'intervista a Espresso Cadetto: "La cosa principale che mi ha fatto tanto piacere è che avevo tanti fisioterapisti, magazzinieri, dottori che erano in Primavera prima e hanno fatto anche loro un il salto in prima squadra. Rivedere tutti mi ha fatto tanto piacere. Poi sicuramente ho avuto la fortuna di andare la panchina in Europa League, quindi mi ha fatto piacere ritornare lì. San Siro è secondo me uno dei palcoscenici più belli, se non mondiali almeno europei. Ho avuto la la fortuna che, quando mi sono fatto male al ginocchio, guardavo allenarsi Mauro Icardi. Forse è quello che mi ha fatto fare il salto di qualità, perché tutti i giorni ero lì a guardare i suoi movimenti, il suo killer istinct, l'atmosfera che si creava intorno a sé mentre si allenava e secondo me quella è stata la parte fondamentale. È sicuramente lui il mio punto di riferimento. Cosa ruberei a Icardi? Tutto, dai movimenti in aria alla presenza in aria di rigore, al giocare con la squadra alle scelte di come attaccare l'area, la profondità, i tempi di gioco. Penso sia un attaccante completo".
di Redazione
02/04/2026 - 22:16
Andrea Adorante, ex attaccante dell'Inter attualmente al Venezia, ha rilasciato un'intervista a Espresso Cadetto: "La cosa principale che mi ha fatto tanto piacere è che avevo tanti fisioterapisti, magazzinieri, dottori che erano in Primavera prima e hanno fatto anche loro un il salto in prima squadra. Rivedere tutti mi ha fatto tanto piacere. Poi sicuramente ho avuto la fortuna di andare la panchina in Europa League, quindi mi ha fatto piacere ritornare lì. San Siro è secondo me uno dei palcoscenici più belli, se non mondiali almeno europei. Ho avuto la la fortuna che, quando mi sono fatto male al ginocchio, guardavo allenarsi Mauro Icardi. Forse è quello che mi ha fatto fare il salto di qualità, perché tutti i giorni ero lì a guardare i suoi movimenti, il suo killer istinct, l'atmosfera che si creava intorno a sé mentre si allenava e secondo me quella è stata la parte fondamentale. È sicuramente lui il mio punto di riferimento. Cosa ruberei a Icardi? Tutto, dai movimenti in aria alla presenza in aria di rigore, al giocare con la squadra alle scelte di come attaccare l'area, la profondità, i tempi di gioco. Penso sia un attaccante completo".