Una vita all’Inter. Dopo 28 anni nel club nerazzurro, con diversi ruoli e tante stagioni da protagonista, Piero Ausilio si appresta a salutare - per ora si tratta solo di indiscrezioni, il contratto è in scadenza a fine stagione - la società a cui ha legato la sua carriera da dirigente sportivo. Partendo dal basso, e da un sogno spezzato. Nato a Milano nel 1972, la sua carriera da giovanissimo calciatore si ferma prestissimo: a 16 anni, quando era nelle giovanili della Pro Sesto, uno scontro con Carlo Cudicini gli distrugge il ginocchio. Ci prova, poi capisce che è meglio passare dall’altro lato, partendo proprio dalla Pro Sesto e dalla scuola del compianto Pierluigi Casiraghi, solo omonimo dell’ex centravanti ma uno dei più grandi scopritori di talenti del calcio italiano.
La scalata all’Inter
di Redazione
02/09/2026 - 12:43
Una vita all’Inter. Dopo 28 anni nel club nerazzurro, con diversi ruoli e tante stagioni da protagonista, Piero Ausilio si appresta a salutare - per ora si tratta solo di indiscrezioni, il contratto è in scadenza a fine stagione - la società a cui ha legato la sua carriera da dirigente sportivo. Partendo dal basso, e da un sogno spezzato. Nato a Milano nel 1972, la sua carriera da giovanissimo calciatore si ferma prestissimo: a 16 anni, quando era nelle giovanili della Pro Sesto, uno scontro con Carlo Cudicini gli distrugge il ginocchio. Ci prova, poi capisce che è meglio passare dall’altro lato, partendo proprio dalla Pro Sesto e dalla scuola del compianto Pierluigi Casiraghi, solo omonimo dell’ex centravanti ma uno dei più grandi scopritori di talenti del calcio italiano.
La scalata all’Inter