Federico Dimarco, esterno dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport: "La passata stagione è stata una grandissima delusione. Ma grazie al lavoro del mister che ha subito creato un rapporto coi giocatori sono arrivati stimoli diversi e abbiamo coronato il nostro sogno. Il record di assist? Onestamente non ci ho mai pensato, poi devi avere i compagni che la buttano dentro. Sono fortunato, è un record storico che mi porterò per sempre dentro. I numeri diversi anche in fase difensiva rispetto al passato? Sono tanti i fattori che determinano una stagione. La prima cosa è avere i compagni intorno. E poi è questione di continuità e fiducia, se mentalmente stai bene le cose vengono di conseguenza. Questo Scudetto è speciale, dopo l'anno scorso non è stato semplice ripartire. Tutti dal primo all'ultimo abbiamo lavorato per questo sogno e l'abbiamo raggiunto tutti insieme. La gavetta e la mia storia? La mia storia è scritta ovunque. Sono felicissimo e non rinnego niente di quello che ho fatto in carriera, sono tutte scelte prese in prima persona. Dopo la Svizzera sono tornato, ho lavorato e cercato di diventare un uomo importante per la squadra. Ho incontrato qualche conoscente dell'infanzia che non ha creduto in me? Ogni tanto quando vado a ritirare la spesa da mio papà incontro qualche persona che mi conosceva da piccolo, nessuno si era mai sbilanciato sul fatto che potessi arrivare in Serie A".
di Redazione
04/05/2026 - 00:36
Federico Dimarco, esterno dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport: "La passata stagione è stata una grandissima delusione. Ma grazie al lavoro del mister che ha subito creato un rapporto coi giocatori sono arrivati stimoli diversi e abbiamo coronato il nostro sogno. Il record di assist? Onestamente non ci ho mai pensato, poi devi avere i compagni che la buttano dentro. Sono fortunato, è un record storico che mi porterò per sempre dentro. I numeri diversi anche in fase difensiva rispetto al passato? Sono tanti i fattori che determinano una stagione. La prima cosa è avere i compagni intorno. E poi è questione di continuità e fiducia, se mentalmente stai bene le cose vengono di conseguenza. Questo Scudetto è speciale, dopo l'anno scorso non è stato semplice ripartire. Tutti dal primo all'ultimo abbiamo lavorato per questo sogno e l'abbiamo raggiunto tutti insieme. La gavetta e la mia storia? La mia storia è scritta ovunque. Sono felicissimo e non rinnego niente di quello che ho fatto in carriera, sono tutte scelte prese in prima persona. Dopo la Svizzera sono tornato, ho lavorato e cercato di diventare un uomo importante per la squadra. Ho incontrato qualche conoscente dell'infanzia che non ha creduto in me? Ogni tanto quando vado a ritirare la spesa da mio papà incontro qualche persona che mi conosceva da piccolo, nessuno si era mai sbilanciato sul fatto che potessi arrivare in Serie A".