Marc Cucurella ha concesso un’intervista ad AS, parlando anche dei fischi del Bernabeu durante la partita contro l‘Inter: “Sono già abituato, perché sono un giocatore che di solito viene fischiato parecchio. Non è una novità, però è vero che mi colpisce un po’ il fatto che qui si fischi così rapidamente. Mi ricordo della partita contro l’Inter: loro hanno battuto il calcio d’inizio e, dopo circa due minuti, non avevamo ancora toccato il pallone oppure stavamo difendendo e già fischiavano. Ho pensato: “Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di toccare il pallone. Quel pubblico ha visto tanti grandi giocatori, ha vissuto serate magiche e capisco che sia anche un modo per spronarci, nel senso di chiederci di più, perché sanno che abbiamo talento e che possiamo fare meglio. Ha anche il suo lato positivo: quando il campo spinge, spinge davvero. Esci con la voglia di vivere una serata così magica, di quelle che magari ho visto qualche volta in televisione, e speriamo che prima o poi tocchi anche a me viverne una”.
di Redazione
24/09/2026 - 14:06
Marc Cucurella ha concesso un’intervista ad AS, parlando anche dei fischi del Bernabeu durante la partita contro l‘Inter: “Sono già abituato, perché sono un giocatore che di solito viene fischiato parecchio. Non è una novità, però è vero che mi colpisce un po’ il fatto che qui si fischi così rapidamente. Mi ricordo della partita contro l’Inter: loro hanno battuto il calcio d’inizio e, dopo circa due minuti, non avevamo ancora toccato il pallone oppure stavamo difendendo e già fischiavano. Ho pensato: “Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di toccare il pallone. Quel pubblico ha visto tanti grandi giocatori, ha vissuto serate magiche e capisco che sia anche un modo per spronarci, nel senso di chiederci di più, perché sanno che abbiamo talento e che possiamo fare meglio. Ha anche il suo lato positivo: quando il campo spinge, spinge davvero. Esci con la voglia di vivere una serata così magica, di quelle che magari ho visto qualche volta in televisione, e speriamo che prima o poi tocchi anche a me viverne una”.