Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset dopo la vittoria nella finale di Coppa Italia contro la Lazio: "Guardandomi indietro, qual è stato l'elemento imprescindibile per la mia Inter? Vincere due trofei in una stagione non è mai scontato ed è merito di una società, di un gruppo e dei tifosi. Sempre a testa alta, hanno lavorato sodo. Stagione positiva. L'elemento? Sono i giocatori, che a un certo punto della stagione hanno alzato il livello. Hanno vinto 3 campionati in 6 anni, anche i nuovi che sono arrivati. Hanno dato il massimo per raggiungere i nostri sogni. C'è la volontà di continuare a lungo in questo club? Nel calcio si pianifica un po' tutto in breve tempo. Sappiamo che quando le cose vanno bene va tutto bene, se non vanno vene tutto viene messo in discussione. Ci godiamo le nostre ambizioni e tutto i lavoro che mettiamo per raggiungerle. Si vede che i giocatori mi vogliono bene, è una soddisfazione? Lavoro per loro, spendo tanto tempo per mettermi a disposizione. Non basta la volontà di un allenatore, se le idee non vengono percepite in modo giusto. Ho a che fare con uomini veri, che hanno capito subito i nostro obiettivi e passato momenti difficili. Abbiamo vinto 2 trofei, potevamo fare meglio in Champions e abbiamo un futuro davanti che ci permette di approcciare la stagione in modo più sereno, ma consapevoli che le ambizioni sono sempre alte. Quanto è stato importante il Mondiale per Club? Fondamentale, perché ho capito cosa erano loro e la delusione che avevano provato. Le ambizioni erano alte e non ce l'hanno fatta, ma il percorso è stato meraviglioso. Ho trovato una squadra che non stava bene mentalmente, ho cercato di fare del mio meglio per trovare tempo da spendere per quanto riguarda l'uomo. Sono le motivazioni che fanno la differenza, servivano per iniziare una stagione nuova".
di Redazione
14/05/2026 - 00:33
Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset dopo la vittoria nella finale di Coppa Italia contro la Lazio: "Guardandomi indietro, qual è stato l'elemento imprescindibile per la mia Inter? Vincere due trofei in una stagione non è mai scontato ed è merito di una società, di un gruppo e dei tifosi. Sempre a testa alta, hanno lavorato sodo. Stagione positiva. L'elemento? Sono i giocatori, che a un certo punto della stagione hanno alzato il livello. Hanno vinto 3 campionati in 6 anni, anche i nuovi che sono arrivati. Hanno dato il massimo per raggiungere i nostri sogni. C'è la volontà di continuare a lungo in questo club? Nel calcio si pianifica un po' tutto in breve tempo. Sappiamo che quando le cose vanno bene va tutto bene, se non vanno vene tutto viene messo in discussione. Ci godiamo le nostre ambizioni e tutto i lavoro che mettiamo per raggiungerle. Si vede che i giocatori mi vogliono bene, è una soddisfazione? Lavoro per loro, spendo tanto tempo per mettermi a disposizione. Non basta la volontà di un allenatore, se le idee non vengono percepite in modo giusto. Ho a che fare con uomini veri, che hanno capito subito i nostro obiettivi e passato momenti difficili. Abbiamo vinto 2 trofei, potevamo fare meglio in Champions e abbiamo un futuro davanti che ci permette di approcciare la stagione in modo più sereno, ma consapevoli che le ambizioni sono sempre alte. Quanto è stato importante il Mondiale per Club? Fondamentale, perché ho capito cosa erano loro e la delusione che avevano provato. Le ambizioni erano alte e non ce l'hanno fatta, ma il percorso è stato meraviglioso. Ho trovato una squadra che non stava bene mentalmente, ho cercato di fare del mio meglio per trovare tempo da spendere per quanto riguarda l'uomo. Sono le motivazioni che fanno la differenza, servivano per iniziare una stagione nuova".