Nel corso di un'intervista concessa al podcast "Zero Possibilità", il vicepresidente dell'Inter, Javier Zanetti, è tornato su alcuni dei momenti più significativi della sua carriera. Tra questi non poteva mancare la finale di Champions League del 2010, vinta dai nerazzurri a Madrid contro il Bayern Monaco, una notte entrata nella storia del club.
Ripensando a quell'incontro e a quanto accaduto durante l'intervallo, l'ex capitano ha spiegato: "Eravamo avanti 1-0, ma si trattava pur sempre di una finale contro una squadra fortissima come il Bayern. In Champions sono i dettagli a fare la differenza e il margine d'errore è minimo. José ci chiese di restare concentrati perché era convinto che, mantenendo compattezza ed equilibrio, sarebbe arrivata anche l'occasione per segnare il secondo gol".
Zanetti ha poi raccontato un retroscena legato alle scelte di Mourinho: "Chivu era ammonito e José mi disse che dopo dieci minuti lo avrebbe sostituito, chiedendomi di occuparmi di Robben. Temeva di rimanere in dieci uomini, una situazione che avevamo già vissuto contro il Barcellona", ha ricordato sorridendo.
Il vicepresidente nerazzurro ha quindi sottolineato la consapevolezza maturata dalla squadra dopo la semifinale contro i blaugrana: "Eravamo convinti di stare scrivendo una pagina importantissima della storia dell'Inter. Eliminare quel Barcellona, che per me era la squadra più forte del mondo, ci aveva fatto capire che era davvero il momento giusto, un'occasione da non lasciarsi sfuggire".
Per Zanetti quella finale ebbe anche un significato personale: "A Madrid ho disputato la mia 700esima partita con la maglia dell'Inter. Tornare a Milano con la Champions e completare il Triplete è stato qualcosa di unico. Quella squadra resterà per sempre nella storia del club e per tutti noi è stato un momento indimenticabile. Sono tornato al Bernabeu per una gara delle Legends e, appena entrato nello stadio, la mente è tornata subito a quella notte".
Infine, alla domanda su un sogno ancora da realizzare, Zanetti non ha avuto esitazioni: "Vorrei vincere la Champions League da vicepresidente dell'Inter. L'ho alzata da capitano e mi piacerebbe riuscirci anche in questo ruolo".
di Redazione
23/06/2026 - 18:22
Nel corso di un'intervista concessa al podcast "Zero Possibilità", il vicepresidente dell'Inter, Javier Zanetti, è tornato su alcuni dei momenti più significativi della sua carriera. Tra questi non poteva mancare la finale di Champions League del 2010, vinta dai nerazzurri a Madrid contro il Bayern Monaco, una notte entrata nella storia del club.
Ripensando a quell'incontro e a quanto accaduto durante l'intervallo, l'ex capitano ha spiegato: "Eravamo avanti 1-0, ma si trattava pur sempre di una finale contro una squadra fortissima come il Bayern. In Champions sono i dettagli a fare la differenza e il margine d'errore è minimo. José ci chiese di restare concentrati perché era convinto che, mantenendo compattezza ed equilibrio, sarebbe arrivata anche l'occasione per segnare il secondo gol".
Zanetti ha poi raccontato un retroscena legato alle scelte di Mourinho: "Chivu era ammonito e José mi disse che dopo dieci minuti lo avrebbe sostituito, chiedendomi di occuparmi di Robben. Temeva di rimanere in dieci uomini, una situazione che avevamo già vissuto contro il Barcellona", ha ricordato sorridendo.
Il vicepresidente nerazzurro ha quindi sottolineato la consapevolezza maturata dalla squadra dopo la semifinale contro i blaugrana: "Eravamo convinti di stare scrivendo una pagina importantissima della storia dell'Inter. Eliminare quel Barcellona, che per me era la squadra più forte del mondo, ci aveva fatto capire che era davvero il momento giusto, un'occasione da non lasciarsi sfuggire".
Per Zanetti quella finale ebbe anche un significato personale: "A Madrid ho disputato la mia 700esima partita con la maglia dell'Inter. Tornare a Milano con la Champions e completare il Triplete è stato qualcosa di unico. Quella squadra resterà per sempre nella storia del club e per tutti noi è stato un momento indimenticabile. Sono tornato al Bernabeu per una gara delle Legends e, appena entrato nello stadio, la mente è tornata subito a quella notte".
Infine, alla domanda su un sogno ancora da realizzare, Zanetti non ha avuto esitazioni: "Vorrei vincere la Champions League da vicepresidente dell'Inter. L'ho alzata da capitano e mi piacerebbe riuscirci anche in questo ruolo".