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INTER - Dimarco: "Aver vinto l'MVP dello scorso campionato non conta più, si riparte da zero, bisognerà fare il massimo"
22.08.2026 15:00 di Redazione
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Federico Dimarco, calciatore dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di MatchDay Programme di Inter-Monza: "Aver vinto l'MVP dello scorso campionato non conta più: si riparte da zero. Anche quest'anno bisognerà fare il massimo, consapevoli del fatto che si può sempre migliorare. Non immaginavo di poter stabilire il nuovo record di assist in una stagione di Serie A: l'anno scorso però, man mano che il campionato proseguiva, è diventato un obiettivo reale. Il primo campo in cui ho giocato è quello della Calvairate: lì ho segnato anche i miei primi gol. Volevo essere come Ronaldo: il Fenomeno era il mio idolo. Delle mie prime partite da professionista ricordo soprattutto l'esordio ad Ascoli: c'era un'atmosfera incredibile, per me è stata una gioia immensa che mi sono goduto fino in fondo. Quando poi ho iniziato a giocare con continuità in Serie A ho capito che potevo davvero realizzare il mio sogno. Un compagno che mi ha insegnato tantissimo è stato Rodrigo Palacio qui all'Inter, quando io ero ancora un giovane della Primavera aggregato ai grandi. Da lontano invece ho ammirato tantissimo Diego Milito per tutto quello che ha fatto per l'Inter. La vittoria più significativa? Lo Scudetto della Seconda Stella, senza dubbio. Se devo pensare invece all'avversario più forte che ho affrontato direi Lamine Yamal. Se dovessi scegliere una parola per descrivere questo gruppo direi Famiglia. Un desiderio da realizzare? C'è, ma voglio tenerlo per me!".

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INTER - Dimarco: "Aver vinto l'MVP dello scorso campionato non conta più, si riparte da zero, bisognerà fare il massimo"

di Redazione

22/08/2026 - 15:00

Federico Dimarco, calciatore dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di MatchDay Programme di Inter-Monza: "Aver vinto l'MVP dello scorso campionato non conta più: si riparte da zero. Anche quest'anno bisognerà fare il massimo, consapevoli del fatto che si può sempre migliorare. Non immaginavo di poter stabilire il nuovo record di assist in una stagione di Serie A: l'anno scorso però, man mano che il campionato proseguiva, è diventato un obiettivo reale. Il primo campo in cui ho giocato è quello della Calvairate: lì ho segnato anche i miei primi gol. Volevo essere come Ronaldo: il Fenomeno era il mio idolo. Delle mie prime partite da professionista ricordo soprattutto l'esordio ad Ascoli: c'era un'atmosfera incredibile, per me è stata una gioia immensa che mi sono goduto fino in fondo. Quando poi ho iniziato a giocare con continuità in Serie A ho capito che potevo davvero realizzare il mio sogno. Un compagno che mi ha insegnato tantissimo è stato Rodrigo Palacio qui all'Inter, quando io ero ancora un giovane della Primavera aggregato ai grandi. Da lontano invece ho ammirato tantissimo Diego Milito per tutto quello che ha fatto per l'Inter. La vittoria più significativa? Lo Scudetto della Seconda Stella, senza dubbio. Se devo pensare invece all'avversario più forte che ho affrontato direi Lamine Yamal. Se dovessi scegliere una parola per descrivere questo gruppo direi Famiglia. Un desiderio da realizzare? C'è, ma voglio tenerlo per me!".