Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, dopo il pari con il Torino: "Diamo merito al Toro perchè ci ha creduto. Dopo il 2-0 ci hanno messo in difficoltà, tutto sembrava sotto controllo e avevamo il pallino del gioco. Il doppio vantaggio doveva darci più serenità poi abbiamo sbagliato una uscita. Loro ci hanno messo energia e anima e spesso queste partite finiscono anche che le puoi perdere. I miei sono stati bravi comunque a portarla a casa, ma è merito degli avversari anche sui cambi fatti che ci hanno messo in difficoltà. Il fattore extra-campo può aver pesato? Io faccio il tecnico, devo preparare la squadra al meglio possibile per una sfida di Serie A. Qui, con D'Aversa, non era semplice, abbiamo superato anche qualche acciacco con problemi fisici. I ragazzi hanno fatto il loro meglio, dovevamo fare quattro punti in cinque partite. Non cambia nulla, se qualcuno pensa che sia semplice portare a casa questi risultati... non è mai semplice, ci sono stato anche io dentro il campo e, da calciatore, nonostante il vantaggio qualche Scudetto rischiavamo di perderlo. Dobbiamo continuare a coltivare il sogno Scudetto. Emozioni in vista del Parma? Zero, io non ho emozioni. Sono concentrato sul mio lavoro e sul mio dovere, le emozioni le metto da parte. Devo preparare la partita al meglio e trasmettere le forze giuste ai ragazzi. Dobbiamo raccogliere i frutti di un lavoro di nove mesi, penso a portare a casa uno degli obiettivi che avevamo stabilito ad inizio stagione. Devo trasmettere serenità e giusta fame per la preparazione corretta di una partita, il resto per me conta poco. Rigore? Mi mancavano gli occhiali e non riuscivo a vedere il monitor. Non parlo di arbitri e non parlo di decisioni che prendono sul campo. L'ho fatto tutto l'anno, non vorrei nemmeno passare il tempo a commentare. Sto pensando come siamo andati in difficoltà sul 2-0, però secondo me è merito del Torino per la gara che abbiamo fatto".
di Redazione
26/04/2026 - 21:16
Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, dopo il pari con il Torino: "Diamo merito al Toro perchè ci ha creduto. Dopo il 2-0 ci hanno messo in difficoltà, tutto sembrava sotto controllo e avevamo il pallino del gioco. Il doppio vantaggio doveva darci più serenità poi abbiamo sbagliato una uscita. Loro ci hanno messo energia e anima e spesso queste partite finiscono anche che le puoi perdere. I miei sono stati bravi comunque a portarla a casa, ma è merito degli avversari anche sui cambi fatti che ci hanno messo in difficoltà. Il fattore extra-campo può aver pesato? Io faccio il tecnico, devo preparare la squadra al meglio possibile per una sfida di Serie A. Qui, con D'Aversa, non era semplice, abbiamo superato anche qualche acciacco con problemi fisici. I ragazzi hanno fatto il loro meglio, dovevamo fare quattro punti in cinque partite. Non cambia nulla, se qualcuno pensa che sia semplice portare a casa questi risultati... non è mai semplice, ci sono stato anche io dentro il campo e, da calciatore, nonostante il vantaggio qualche Scudetto rischiavamo di perderlo. Dobbiamo continuare a coltivare il sogno Scudetto. Emozioni in vista del Parma? Zero, io non ho emozioni. Sono concentrato sul mio lavoro e sul mio dovere, le emozioni le metto da parte. Devo preparare la partita al meglio e trasmettere le forze giuste ai ragazzi. Dobbiamo raccogliere i frutti di un lavoro di nove mesi, penso a portare a casa uno degli obiettivi che avevamo stabilito ad inizio stagione. Devo trasmettere serenità e giusta fame per la preparazione corretta di una partita, il resto per me conta poco. Rigore? Mi mancavano gli occhiali e non riuscivo a vedere il monitor. Non parlo di arbitri e non parlo di decisioni che prendono sul campo. L'ho fatto tutto l'anno, non vorrei nemmeno passare il tempo a commentare. Sto pensando come siamo andati in difficoltà sul 2-0, però secondo me è merito del Torino per la gara che abbiamo fatto".