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L'ARBITRO - Aureliano: "Rigore su Di Lorenzo in Napoli-Inter, mano di Buongiorno col Verona e Hojlund-Hien? Vi spiego le decisioni del VAR"
22.04.2026 21:59 di Redazione
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A Napoli è andato in scena un incontro di approfondimento dal titolo "Il Protocollo VAR: chi è sotto processo? La disciplina giuridica, la sua interpretazione e la sua applicazione". Ad intervenire è l'ex arbitro, oggi varista in Serie A, Gianluca Aureliano. Tanti i casi affrontati del passato e del presente.

Il rigore assegnato a Di Lorenzo nella sfida di andata con l'Inter per contatto con Mkhitaryan: "Nel momento in cui l'arbitro vede, valuta e decide, non fischia ma attende un aiuto e una collaborazione. Gli altri ufficiali consigliano dalla loro prospettiva, sta all'arbitro accoglierlo. Osserviamo: chi commette cosa? La negligenza è commessa dal calciatore dell'Inter".

Napoli-Verona, il rigore per gli scaligeri per mani di Buongiorno e il gol annullato a Hojlund per tocca di mano: "Sul fallo di mano conta il concetto della volontarietà. Ora è esclusa dal regolamento, il tocco di mano è sopra le spalle, c'è qualcosa che ha viziato il salto? No! Il gioco del calcio è definito come uno sport di contatto a violenza eventuale. Il contatto del giocatore del Verona non è stato ritenuto fallo. Intervento del Var corretto, nel fargli notare il tocco di mano fuori sagoma, l'arbitro ha poi la disponibilità di prendere la decisione. Sul secondo episodio c'è il concetto di immediatezza: come la definiamo? Valutazione di monitor, ha dato un'alta probabilità di tocco di mano".

Il contatto Hojlund-Hien in Atalanta-Napoli: "Chi fa cosa? Sbaglia Hojlund o Hien? Se lo fa Hien è corretto. Se lo fa Hojlund il quadro cambia. Ecco perché nella valutazione Var questa linea porta alla revisione dell'errore. Perché nel secondo caso non avviene? L'azione è finita, l'arbitro prende poi la decisione di fischiare fallo. In quel caso l'arbitro decide che il contatto è falloso. Nelle immagini la trattenuta è restituita. All'arbitro va mostrata l'oggettività, il Var deve mostrare più punti di vista all'arbitro. Non ci sono immagini che discolpano Hojlund. Dalla Tv sembra contatto, ma il concetto giuridico è diverso".

Il rigore assegnato al Como per fallo di Bonny su Nico Paz: "Bonny commette 3 infrazioni ma si salva perché non tocca Nico Paz. Con il tocco ci sarebbe stata una review per il rosso. Chi fa cosa? Nico Paz ha il pallone e calcia, il suo calcio finisce per colpire Bonny. Perché questo non è rigore? Perché entra in uno spazio particolare. Il Var non interviene perché la valutazione fatta in campo dall'arbitro è quella di imprudenza. La valutazione del campo resta da dentro o fuori area".

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L'ARBITRO - Aureliano: "Rigore su Di Lorenzo in Napoli-Inter, mano di Buongiorno col Verona e Hojlund-Hien? Vi spiego le decisioni del VAR"

di Redazione

22/04/2026 - 21:59

A Napoli è andato in scena un incontro di approfondimento dal titolo "Il Protocollo VAR: chi è sotto processo? La disciplina giuridica, la sua interpretazione e la sua applicazione". Ad intervenire è l'ex arbitro, oggi varista in Serie A, Gianluca Aureliano. Tanti i casi affrontati del passato e del presente.

Il rigore assegnato a Di Lorenzo nella sfida di andata con l'Inter per contatto con Mkhitaryan: "Nel momento in cui l'arbitro vede, valuta e decide, non fischia ma attende un aiuto e una collaborazione. Gli altri ufficiali consigliano dalla loro prospettiva, sta all'arbitro accoglierlo. Osserviamo: chi commette cosa? La negligenza è commessa dal calciatore dell'Inter".

Napoli-Verona, il rigore per gli scaligeri per mani di Buongiorno e il gol annullato a Hojlund per tocca di mano: "Sul fallo di mano conta il concetto della volontarietà. Ora è esclusa dal regolamento, il tocco di mano è sopra le spalle, c'è qualcosa che ha viziato il salto? No! Il gioco del calcio è definito come uno sport di contatto a violenza eventuale. Il contatto del giocatore del Verona non è stato ritenuto fallo. Intervento del Var corretto, nel fargli notare il tocco di mano fuori sagoma, l'arbitro ha poi la disponibilità di prendere la decisione. Sul secondo episodio c'è il concetto di immediatezza: come la definiamo? Valutazione di monitor, ha dato un'alta probabilità di tocco di mano".

Il contatto Hojlund-Hien in Atalanta-Napoli: "Chi fa cosa? Sbaglia Hojlund o Hien? Se lo fa Hien è corretto. Se lo fa Hojlund il quadro cambia. Ecco perché nella valutazione Var questa linea porta alla revisione dell'errore. Perché nel secondo caso non avviene? L'azione è finita, l'arbitro prende poi la decisione di fischiare fallo. In quel caso l'arbitro decide che il contatto è falloso. Nelle immagini la trattenuta è restituita. All'arbitro va mostrata l'oggettività, il Var deve mostrare più punti di vista all'arbitro. Non ci sono immagini che discolpano Hojlund. Dalla Tv sembra contatto, ma il concetto giuridico è diverso".

Il rigore assegnato al Como per fallo di Bonny su Nico Paz: "Bonny commette 3 infrazioni ma si salva perché non tocca Nico Paz. Con il tocco ci sarebbe stata una review per il rosso. Chi fa cosa? Nico Paz ha il pallone e calcia, il suo calcio finisce per colpire Bonny. Perché questo non è rigore? Perché entra in uno spazio particolare. Il Var non interviene perché la valutazione fatta in campo dall'arbitro è quella di imprudenza. La valutazione del campo resta da dentro o fuori area".