Calcio
IL PENSIERO - Chiariello: "Questa Inter vola, non perde un colpo, ha un allenatore che si sta dimostrando una guida sicura"
19.01.2026 10:45 di Redazione
aA

Umberto Chiariello, giornalista, nel corso del consueto editoriale su "Campania Sport", ha fatto il punto sulla Serie A: “Le partite stanno dando dei risultati a volte anche inaspettati, inattesi, e questo turno di campionato non sfugge alla situazione di questa stagione dove a ogni turno c'è una sorpresa. (...) In questo turno è caduta la Juventus. A Cagliari, squadra cicala e vanesia, che ha dominato ma ha perso. Il calcio è questo. Allegri a Como lo ha insegnato ancora una volta, la giocata a volte è più importante del gioco. Non c'è un assioma per cui il gioco vince sulla giocata. Può accadere l'uno come può accadere l'altro. Il Como ha giocato a calcio e il Milan ha mostrato le sue grandi individualità, partendo dal portiere Maignan, Leao e Rabiot, grande protagonista, che ha confezionato la vittoria del Milan. I grandi giocatori fanno grandi le squadre, anche se si passa attraverso un gioco. Altrimenti non si capisce perché questi allenatori guadagnino cifre oggi che sono veramente incredibili. Perché il loro lavoro è diventato sempre più importante, con i loro staff pretorici. (...) l'Inter non perde un colpo, a Udine ha vinto in carrozza. E se qualcuno sperava nell'Udinese per accorciare la vetta della classifica, è stato servito. L'Inter ha fatto ampio turnover, ha le risorse quest'anno per poterlo fare. Ha un allenatore che si sta dimostrando una guida sicura che è esordiente. Non è l'Inter dell'anno scorso. A me viene in mente un fatto personale. Noi stiamo tutti giudicando l'Inter per quella che è stata l'Inter d'Inzaghi, una squadra bella impossibile. Una squadra che, pur essendo la più forte di tutte, ha vinto un solo campionato negli ultimi quattro, uno solo, e un paio li ha proprio buttati. Ad una non si è manco iscritta, quello che ha vinto il Napoli di Spalletti. Perché quell'anno fece cinque sconfitte nelle prime dieci partite, se ricordo bene. Partì malissimo, il Napoli volò. E a quel punto l'Inter si dedicò completamente alle coppie europee. Ma l'Inter è stata la squadra più forte degli ultimi cinque anni, da Conte in poi. Conte ha fatto alzare il tiro all'Inter dopo dieci anni dove non dicevano niente. Ha vinto, se n'è andato. E Inzaghi, sull'onda lunga di Conte, si è trovato una squadra veramente forte. Solo che quella squadra è stata piuttosto incompiuta. Ha fatto due finali di Champions per carità, imprese leggendarie come il Bayern Monaco e il Barcellona, però, stringi stringi, nei momenti determinanti veniva meno. Tutti pensiamo sempre a quell’Inter. (...) Oggi l'Inter è una ragazza meravigliosa. Non è la ragazza acerba di due anni fa o dell'anno scorso. Signori cari, noi dobbiamo contestualizzare le cose. Questa Inter vola".

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
IL PENSIERO - Chiariello: "Questa Inter vola, non perde un colpo, ha un allenatore che si sta dimostrando una guida sicura"

di Redazione

19/01/2026 - 10:45

Umberto Chiariello, giornalista, nel corso del consueto editoriale su "Campania Sport", ha fatto il punto sulla Serie A: “Le partite stanno dando dei risultati a volte anche inaspettati, inattesi, e questo turno di campionato non sfugge alla situazione di questa stagione dove a ogni turno c'è una sorpresa. (...) In questo turno è caduta la Juventus. A Cagliari, squadra cicala e vanesia, che ha dominato ma ha perso. Il calcio è questo. Allegri a Como lo ha insegnato ancora una volta, la giocata a volte è più importante del gioco. Non c'è un assioma per cui il gioco vince sulla giocata. Può accadere l'uno come può accadere l'altro. Il Como ha giocato a calcio e il Milan ha mostrato le sue grandi individualità, partendo dal portiere Maignan, Leao e Rabiot, grande protagonista, che ha confezionato la vittoria del Milan. I grandi giocatori fanno grandi le squadre, anche se si passa attraverso un gioco. Altrimenti non si capisce perché questi allenatori guadagnino cifre oggi che sono veramente incredibili. Perché il loro lavoro è diventato sempre più importante, con i loro staff pretorici. (...) l'Inter non perde un colpo, a Udine ha vinto in carrozza. E se qualcuno sperava nell'Udinese per accorciare la vetta della classifica, è stato servito. L'Inter ha fatto ampio turnover, ha le risorse quest'anno per poterlo fare. Ha un allenatore che si sta dimostrando una guida sicura che è esordiente. Non è l'Inter dell'anno scorso. A me viene in mente un fatto personale. Noi stiamo tutti giudicando l'Inter per quella che è stata l'Inter d'Inzaghi, una squadra bella impossibile. Una squadra che, pur essendo la più forte di tutte, ha vinto un solo campionato negli ultimi quattro, uno solo, e un paio li ha proprio buttati. Ad una non si è manco iscritta, quello che ha vinto il Napoli di Spalletti. Perché quell'anno fece cinque sconfitte nelle prime dieci partite, se ricordo bene. Partì malissimo, il Napoli volò. E a quel punto l'Inter si dedicò completamente alle coppie europee. Ma l'Inter è stata la squadra più forte degli ultimi cinque anni, da Conte in poi. Conte ha fatto alzare il tiro all'Inter dopo dieci anni dove non dicevano niente. Ha vinto, se n'è andato. E Inzaghi, sull'onda lunga di Conte, si è trovato una squadra veramente forte. Solo che quella squadra è stata piuttosto incompiuta. Ha fatto due finali di Champions per carità, imprese leggendarie come il Bayern Monaco e il Barcellona, però, stringi stringi, nei momenti determinanti veniva meno. Tutti pensiamo sempre a quell’Inter. (...) Oggi l'Inter è una ragazza meravigliosa. Non è la ragazza acerba di due anni fa o dell'anno scorso. Signori cari, noi dobbiamo contestualizzare le cose. Questa Inter vola".