Il presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta, ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima dell'ultima sfida del girone unico di Champions League contro il Borussia Dortmund. Le sue parole: "Questa sfida conta per la prestazione che dobbiamo offrire stasera perché è un test importante per darci sicurezza. Entrare tra le prime 8 credo sia difficile, prepariamoci a fare i playoff".
Si aspetta il finale della partita del PSV per Perisic?
"Ci sono due considerazioni da fare, la prima è che non siamo in emergenza e la seconda è che poi vogliamo rafforzare la rosa, non è facile trovare giocatori che si possono inserire. Non c'è preclusione in termini di investimenti ma dobbiamo trovare i giocatori. Vediamo cosa succederà ma sottolineo che il gruppo risponde appieno agli obiettivi".
Diaby può essere la sorpresa?
"Non nascondo che ci sia questa ipotesi ma è remota perché è importante per la squadra di appartenenza. Direi che le percentuali sono minime ma affrontiamo tutto con tranquillità".
Ci troviamo con 12 punti in meno (in Champions League) rispetto all'anno scorso.
"E' un dato di fatto, mi rendo conto che ci sia stato un processo involutivo. Dobbiamo considerare che per il ranking contano le altre competizioni, ora siamo anche vicini alla Spagna ma in una posizione peggiore. Vediamo oggi cosa ci riserva la serata e poi la Conference League e l'Europa League. Il calcio italiano è in involuzione e in difficoltà. Dobbiamo sperare di fare belle partite".
di Redazione
28/01/2026 - 20:53
Il presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta, ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima dell'ultima sfida del girone unico di Champions League contro il Borussia Dortmund. Le sue parole: "Questa sfida conta per la prestazione che dobbiamo offrire stasera perché è un test importante per darci sicurezza. Entrare tra le prime 8 credo sia difficile, prepariamoci a fare i playoff".
Si aspetta il finale della partita del PSV per Perisic?
"Ci sono due considerazioni da fare, la prima è che non siamo in emergenza e la seconda è che poi vogliamo rafforzare la rosa, non è facile trovare giocatori che si possono inserire. Non c'è preclusione in termini di investimenti ma dobbiamo trovare i giocatori. Vediamo cosa succederà ma sottolineo che il gruppo risponde appieno agli obiettivi".
Diaby può essere la sorpresa?
"Non nascondo che ci sia questa ipotesi ma è remota perché è importante per la squadra di appartenenza. Direi che le percentuali sono minime ma affrontiamo tutto con tranquillità".
Ci troviamo con 12 punti in meno (in Champions League) rispetto all'anno scorso.
"E' un dato di fatto, mi rendo conto che ci sia stato un processo involutivo. Dobbiamo considerare che per il ranking contano le altre competizioni, ora siamo anche vicini alla Spagna ma in una posizione peggiore. Vediamo oggi cosa ci riserva la serata e poi la Conference League e l'Europa League. Il calcio italiano è in involuzione e in difficoltà. Dobbiamo sperare di fare belle partite".