Ottavio Bianchi, allenatore, ha rilasciato un'intervista a Radio Anch'io Sport: "Mi sono divertito, Inter-Napoli mi è piaciuta. Partita intensa e corretta. Magari i due allenatori non saranno del tutto soddisfatti, sono molto esigenti. Ma da osservatore esterno è stato un bello spettacolo, con un buon ritmo, simile alle partite inglesi. Farsi raggiungere così, per due volte, non fa piacere. Però di fronte avevano una squadra ben organizzata, il Napoli si è comportato proprio da grande squadra. Recuperare due volte a San Siro in quella maniera non è da tutti. McTominay? Da tempo non si vedeva un giocatore così. Una volta a Coverciano si diceva giocatore universale: riesce a interpretare la partita in fase difensiva, in mezzo al campo e anche in fase realizzativa. Avrebbe giocato anche nel mio Napoli di Maradona: un giocatore così gioca da tutte le parti. La nostra educazione era diversa, ma bisogna anche accettare certi momenti. L'allenatore in panchina si sente solo. Anche se mi comportavo in maniera completamente diversa, certi atteggiamenti sono giustificabili. Poi dipende dal temperamento di ognuno".
di Redazione
12/01/2026 - 17:25
Ottavio Bianchi, allenatore, ha rilasciato un'intervista a Radio Anch'io Sport: "Mi sono divertito, Inter-Napoli mi è piaciuta. Partita intensa e corretta. Magari i due allenatori non saranno del tutto soddisfatti, sono molto esigenti. Ma da osservatore esterno è stato un bello spettacolo, con un buon ritmo, simile alle partite inglesi. Farsi raggiungere così, per due volte, non fa piacere. Però di fronte avevano una squadra ben organizzata, il Napoli si è comportato proprio da grande squadra. Recuperare due volte a San Siro in quella maniera non è da tutti. McTominay? Da tempo non si vedeva un giocatore così. Una volta a Coverciano si diceva giocatore universale: riesce a interpretare la partita in fase difensiva, in mezzo al campo e anche in fase realizzativa. Avrebbe giocato anche nel mio Napoli di Maradona: un giocatore così gioca da tutte le parti. La nostra educazione era diversa, ma bisogna anche accettare certi momenti. L'allenatore in panchina si sente solo. Anche se mi comportavo in maniera completamente diversa, certi atteggiamenti sono giustificabili. Poi dipende dal temperamento di ognuno".