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ON AIR - Di Gennaro su Sarri: “Allenatore top per la Lazio"
29.07.2021 22:26

L'ex centrocampista Antonio Di Gennaro ha così parlato a TMW Radio, durante la trasmissione Stadio Aperto, iniziando dal rinnovo di Kessie col Milan: "Devono insistere, è un giocatore fondamentale e l'ha dimostrato in questo anno e mezzo. Che fosse forte si vedeva già nell'Atalanta, ma nel Milan si è perfezionato sul modo di stare in campo. Non possono sbagliare, come secondo me non hanno sbagliato con gli altri: da capire com'era stata articolata la trattativa Donnarumma, mentre con Calhanoglu ballava un milione, eppure lui dovrebbe ringraziare il Milan. Penso che con Kessie troveranno una soluzione, anche perché è perno del centrocampo milanista. Secondo me, comunque, al Milan stanno lavorando con la giusta mentalità, penso a Tonali che si è decurtato l'ingaggio".

 

Fin dove deve spingersi il Milan dopo gli ultimi addii a costo zero?
"Per Kessie si parla di 5-6 milioni... Il giocatore è importante ma non ha coppe e campionati sul curriculum, e non lo dico per sminuirlo. La cifra mi sembra congrua, così come gli 8 milioni proposti a Donnarumma. Non so chi possa offrirgli certe cifre, bisogna mettersi nell'ordine delle idee che certe valutazioni son cambiate".

 

Come le sembra il mercato della Juventus?
"Dopo le difficoltà a livello economico, mi sembra che con la ricapitalizzazione siano ripartiti, guardando ai giovani. Il ritorno di Allegri è improntato al fatto di rappresentare una proposta manageriale, un allenatore all'inglese".

 

Cosa intendeva Allegri col volere un Ronaldo più maturo?
"Allegri è sempre difficile da capire nel suo umorismo toscano (ride, ndr). Quest'anno avremo conferenze stampa non banali: su Ronaldo forse intendeva l'aver intravisto che mancassero certe premesse nella scorsa stagione. Se ce ne fosse bisogno, di dare qualcosa in più, anche se io non ho mai ritenuto Ronaldo un problema della Juve. Allegri è pragmatico, sa come gestire i campioni e più possibili: può essere stato un messaggio alla squadra, di riflesso".

 

Nandez è il giocatore giusto per sostituire Hakimi?
"Non credo: si può adattare ma è un centrocampista. Trovare un altro Hakimi mi sembra difficile, ma Nandez per me è più nei tre di centrocampista. Il sostituto può essere Bellerin dell'Arsenal, o Lazzari. Non so se Inzaghi l'abbia cercato, ma è uno di quelli che meglio si adattano per caratteristiche. Con quel blocco difensivo, poi, l'esterno dell'Inter non dovrà difendere troppo".

 

Sarri alla Lazio come lo vede?
"Per la società avere un allenatore così è il top. Ci vorrà del tempo, anche Mancini per esempio ha avuto qualche problema ad inserire Lazzari nei quattro di difesa. Sarri però è uno che ti dedica anche quaranta minuti extra ad allenamento per spiegarti i movimenti: se gli danno tempo, possono togliersi soddisfazioni".

 

A breve ritroverà Immobile.
"E con Correa e Felipe Anderson, possono giocare rapidi e a campo aperto. In un 4-3-3, quando devi saltare l'uomo, ti servono questi giocatori".

 

Che ne pensa dell'intenzione di Mourinho di mettere Villar tra i cedibili?
"C'è Cristante, che potrebbe fare il Matic di Mourinho. Poi in rosa hanno Veretout, e se dovesse arrivare Xhaka non ci sarebbe più tanto posto. Villar è un giovane interessante, ma Mourinho vuole una squadra più pronta. Se Dzeko torna a fare un anno come sa, anche la Roma può essere protagonista tra le prime quattro".

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