Le idee ci sono, i contatti pure, persino le "offerte a vendere" e le auto-candidature non mancano. Ma i soldi per acquistare? Ci sarebbero in teoria (ma vengono dirottati preferibilmente sulle infrastrutture) e il tetto di spesa imposto sui cartellini dei giocatori è invece troppo basso per poter essere competitivi, in un certo tipo di trattative almeno. E poi c'è la questione ingaggi, il presidente Marotta è stato chiaro: l'Inter di oggi quando tratta un giocatore deve fare i conti anche questo parametro e l'appetibilità ne risente immancabilmente. Quindi, tradotto: nella caccia al post Dumfries, che nel corso delle settimane si è tramutata nella caccia al post Palestra e poi ancora in quella al post Khalaili, depenniamo pure Guela Doué, l'esterno dello Strasburgo. Costa almeno 45 milioni, dunque è attualmente fuori da ogni reale parametro nerazzurro.
Teniamo invece in corsa Spence, l'esterno inglese del Tottenham, con la consapevolezza però che si tratta più che altro di un tentativo disperato. Il giocatore, protagonista ai Mondiali, è sì in uscita dagli Spurs (nel suo ruolo è chiuso da Pedro Porro, in una stagione in cui il club inglese non ha oltretutto le coppe internazionali) ma costa 35 milioni. Anzi, almeno 35 milioni, viste le quotazioni in salita dopo le apparizioni ai Mondiali. Trattare sul prezzo del cartellino con una squadra di Premier è pressoché impossibile (vedasi quanto sta succedendo con il Liverpool per Curtis Jones) per cui credere in una accelerata importante nel giro di pochi giorni è quanto mai complicato. Potrebbe semmai rientrare nel novero di quelle operazioni last minute di fine mercato in cui tutto può succedere, difficile però che la situazione di Spence si decida così avanti nel tempo.
Esattamente come quella del Cuti Romero. E' vero che nei discorsi con gli Spurs per l'esterno di fascia sarebbe uscito il nome di Cristian Romero. Il Tottenham stesso avrebbe proposto il centrale argentino, in uscita dal club del Nord di Londra dopo l'acquisto di Jan Paul van Hecke dal Brighton per 60 milioni. Ma i costi oggi come oggi non permettono neanche l'avvio di un abbozzo di trattativa: Romero è valutato più di 50 milioni e ha un ingaggio di 6.5 milioni a stagione. A queste cifre, l'Inter non può certo arrivare, per cui vale lo stesso discorso di poc'anzi: profili del genere potrebbero essere possibili solo in prossimità del gong di fine mercato, qualora ancora fossero sul mercato stesso. Un po' come l'anno passato con Akanji. Prima è materia per altre tasche.
di Redazione
15/07/2026 - 11:24
Le idee ci sono, i contatti pure, persino le "offerte a vendere" e le auto-candidature non mancano. Ma i soldi per acquistare? Ci sarebbero in teoria (ma vengono dirottati preferibilmente sulle infrastrutture) e il tetto di spesa imposto sui cartellini dei giocatori è invece troppo basso per poter essere competitivi, in un certo tipo di trattative almeno. E poi c'è la questione ingaggi, il presidente Marotta è stato chiaro: l'Inter di oggi quando tratta un giocatore deve fare i conti anche questo parametro e l'appetibilità ne risente immancabilmente. Quindi, tradotto: nella caccia al post Dumfries, che nel corso delle settimane si è tramutata nella caccia al post Palestra e poi ancora in quella al post Khalaili, depenniamo pure Guela Doué, l'esterno dello Strasburgo. Costa almeno 45 milioni, dunque è attualmente fuori da ogni reale parametro nerazzurro.
Teniamo invece in corsa Spence, l'esterno inglese del Tottenham, con la consapevolezza però che si tratta più che altro di un tentativo disperato. Il giocatore, protagonista ai Mondiali, è sì in uscita dagli Spurs (nel suo ruolo è chiuso da Pedro Porro, in una stagione in cui il club inglese non ha oltretutto le coppe internazionali) ma costa 35 milioni. Anzi, almeno 35 milioni, viste le quotazioni in salita dopo le apparizioni ai Mondiali. Trattare sul prezzo del cartellino con una squadra di Premier è pressoché impossibile (vedasi quanto sta succedendo con il Liverpool per Curtis Jones) per cui credere in una accelerata importante nel giro di pochi giorni è quanto mai complicato. Potrebbe semmai rientrare nel novero di quelle operazioni last minute di fine mercato in cui tutto può succedere, difficile però che la situazione di Spence si decida così avanti nel tempo.
Esattamente come quella del Cuti Romero. E' vero che nei discorsi con gli Spurs per l'esterno di fascia sarebbe uscito il nome di Cristian Romero. Il Tottenham stesso avrebbe proposto il centrale argentino, in uscita dal club del Nord di Londra dopo l'acquisto di Jan Paul van Hecke dal Brighton per 60 milioni. Ma i costi oggi come oggi non permettono neanche l'avvio di un abbozzo di trattativa: Romero è valutato più di 50 milioni e ha un ingaggio di 6.5 milioni a stagione. A queste cifre, l'Inter non può certo arrivare, per cui vale lo stesso discorso di poc'anzi: profili del genere potrebbero essere possibili solo in prossimità del gong di fine mercato, qualora ancora fossero sul mercato stesso. Un po' come l'anno passato con Akanji. Prima è materia per altre tasche.