Calcio
MEDIASET - Inter, Chivu si affida a Thuram e Bonny contro lo Shakthar, le ultime di formazione
20.10.2026 14:47 di Redazione
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Lo Shakthar come primo bivio decisivo della stagione: i ko contro Real e Bruges non lasciano margini di errore. L'Inter deve muovere la classifica di Champions, deve prendersi i tre punti per indirizzare il cammino verso i play-off. Ora come ora, pensare a un di più non è possibile nè tanto meno funzionale. L'aspetto mentale, poi, non è trascurabile: alle spalle ci sono quattro sconfitte consecutive, l'ultimo successo europeo risale allo scorso gennaio, a Dortmund. Prima del 2-0 contro il Borussia, altre tre cadute: insomma, il bilancio recente è fortemente negativo, tanto da poter delineare una 'sindrome Champions' che fa a pugni con lo status raggiunto negli anni della gestione Inzaghi. Dunque, tre punti obbligatori per scacciare tutte le tossine e i cattivi pensieri.

Che formazione ha in mente Chivu? Iniziamo da una certezza non piacevole: non c'è Lautaro. Quindi, leader dell'attacco nerazzurro sarà Thuram, ruolo conquistato oltretutto a suon di gol e assist. Salvo sorprese, con lui in coppia Bonny: più profondità e velocità rispetto a Esposito, meno presenza fisica in area però. Ma il piano gara, inizialmente, dovrebbe essere questo. E d'altra parte, il Bonny visto nelle ultime apparizioni, basso minutaggio ma grande resa sotto porta, merita fiducia. A centrocampo, in regia, è ipotizzabile Calhanoglu, quanto possa mancare il turco lo si è visto anche nel primo tempo a Bologna. Non stupirebbe la decisione di inserire dal primo minuto Mkhitaryan. Zielinski, Barella e Sucic si giocherebbero a quel punto l'ultimo posto libero. Sulle fasce, a destra Diouf è in pole: stuzzica però l'idea di concedere ampio minutaggio a Spence. A sinistra c'è Carlos Augusto che può escludere uno tra Bastoni e Dimarco: la duttilità del brasiliano, che attraversa un ottimo stato di forma, permette a Chivu di potersi giocare la carta del terzo di difesa come quella dell'esterno alto. Per forza di cose (Stones e Pavard sono fermi per infortunio) in difesa ci saranno poi Bisseck e Akanji. E tra i pali? Sta per scattare l'ora di Provedel? Martinez in panchina? Proibitivo sbilanciarsi: Chivu deciderà solo all'ultimo. Sulla scelta pesano ragione tecniche ma anche psicologiche. Per questo ancora una giornata di riflessioni.

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MEDIASET - Inter, Chivu si affida a Thuram e Bonny contro lo Shakthar, le ultime di formazione

di Redazione

20/10/2026 - 14:47

Lo Shakthar come primo bivio decisivo della stagione: i ko contro Real e Bruges non lasciano margini di errore. L'Inter deve muovere la classifica di Champions, deve prendersi i tre punti per indirizzare il cammino verso i play-off. Ora come ora, pensare a un di più non è possibile nè tanto meno funzionale. L'aspetto mentale, poi, non è trascurabile: alle spalle ci sono quattro sconfitte consecutive, l'ultimo successo europeo risale allo scorso gennaio, a Dortmund. Prima del 2-0 contro il Borussia, altre tre cadute: insomma, il bilancio recente è fortemente negativo, tanto da poter delineare una 'sindrome Champions' che fa a pugni con lo status raggiunto negli anni della gestione Inzaghi. Dunque, tre punti obbligatori per scacciare tutte le tossine e i cattivi pensieri.

Che formazione ha in mente Chivu? Iniziamo da una certezza non piacevole: non c'è Lautaro. Quindi, leader dell'attacco nerazzurro sarà Thuram, ruolo conquistato oltretutto a suon di gol e assist. Salvo sorprese, con lui in coppia Bonny: più profondità e velocità rispetto a Esposito, meno presenza fisica in area però. Ma il piano gara, inizialmente, dovrebbe essere questo. E d'altra parte, il Bonny visto nelle ultime apparizioni, basso minutaggio ma grande resa sotto porta, merita fiducia. A centrocampo, in regia, è ipotizzabile Calhanoglu, quanto possa mancare il turco lo si è visto anche nel primo tempo a Bologna. Non stupirebbe la decisione di inserire dal primo minuto Mkhitaryan. Zielinski, Barella e Sucic si giocherebbero a quel punto l'ultimo posto libero. Sulle fasce, a destra Diouf è in pole: stuzzica però l'idea di concedere ampio minutaggio a Spence. A sinistra c'è Carlos Augusto che può escludere uno tra Bastoni e Dimarco: la duttilità del brasiliano, che attraversa un ottimo stato di forma, permette a Chivu di potersi giocare la carta del terzo di difesa come quella dell'esterno alto. Per forza di cose (Stones e Pavard sono fermi per infortunio) in difesa ci saranno poi Bisseck e Akanji. E tra i pali? Sta per scattare l'ora di Provedel? Martinez in panchina? Proibitivo sbilanciarsi: Chivu deciderà solo all'ultimo. Sulla scelta pesano ragione tecniche ma anche psicologiche. Per questo ancora una giornata di riflessioni.