Calcio
LOTTA SCUDETTO - Gallo: "Non credo che il Napoli possa vincere, Inter favorita senza aver battuto nessuna delle big"
09.03.2026 15:11 di Redazione
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Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il direttore del “Il Napolista” Massimiliano Gallo. "Allegri e Italiano sono due fuoriclasse di cui quest’ultimo ha circa 40 anni. Italiano è uno sperimentatore e un ricercatore. L’allenatore livornese, però, è riuscito con una squadra di giocatori intermittenti come Leao e Pulisic e giocatori di stampo zemaniani a vincere due derby e a tenere ancora aperto il campionato. Chivu non è riuscito in un'impresa simile, qualunque siano i giocatori a sua disposizione. Solo in Italia possiamo mettere in discussione un allenatore come Allegri. Non è più l’ora del calcio semplice, ma l’era del calcio semplice. Quello su Ricci non è mai calcio di rigore. Si è scatenato su un episodio nullo un battage mediatico che ci fa capire che la Marotta League esiste a livello mediatico. L’episodio di San Siro è la traslazione di quaranta gradi di quello che è successo a Napoli con Dumfries e non ha niente a che vedere con l’episodio di Bisseck di un anno fa dove l’ampliamento del braccio era fuori dal corpo. Sono tutti saltati addosso su questo episodio privo di importanza. Gianpiero Gasperini è un allenatore straossanato da tutti tanto che sembra che sia andato ad allenare una neopromossa per giustificare una serie di risultati che ha raggiunto quest’anno con la Roma. La verità è che il tecnico giallorosso è arrivato in una squadra che l’anno scorso ha fatto più punti di tutti nel girone di ritorno quando c’era sulla panchina un allenatore straordinario come Claudio Ranieri e ha perso la Champions League all’ultima giornata a causa del rigore concesso alla Juventus a Venezia. Gasperini sembra che sia arrivato alla Roma e stia facendo dei miracoli. Quello che mi chiedo è: perché nella narrazione calcistica italiana ci sono i figli e i figliastri? A me mi piacciono gli allenatori che ti portano punti. Come ha ribadito più volte il padre di Bianchini e lui stesso, la difesa fa parte del gioco della squadra. Anche Spalletti a Torino è stato ampiamente criticato eppure dopo che è uscito Openda la squadra ha fatto 4 gol. Lo sport è anche il darwinismo. È più eccitante vedere una fase difensiva come l’ha impostata Massimiliano Allegri ieri sera che una serie di azioni corali fatte per sperimentare il bel gioco. Arrivare alla vittoria significa resistenza e mettere insieme una serie di capacità difensive come quelle che ha dimostrato un fuoriclasse come Luka Modric ieri sera. A me piace vincere e portare punti. Rivedere De Bruyne in campo è stato come rivedere un uomo dopo che è stato al fronte. Una squadra che ha subìto 37 infortuni ha vissuto una stagione difficile. Io non credo alla favola del Napoli che possa ancora vincere lo scudetto. Ci sono due squadre davanti di cui l’Inter è la favorita. I nerazzurri vinceranno lo scudetto senza aver battuto nessuna delle squadre importanti, ad eccezione della Juventus in una partita che è stata fortemente condizionata dal rosso a Kalulu in seguito alla simulazione di Bastoni. L’Inter ha preso una bella botta contro il Milan, ma credo sia difficile che possa crollare. L’Inter ha perso due volte contro il Milan e ha pareggiato contro il Napoli. Vinceranno lo scudetto, ma nei fatti non hanno battuto nessuna delle big".

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LOTTA SCUDETTO - Gallo: "Non credo che il Napoli possa vincere, Inter favorita senza aver battuto nessuna delle big"

di Redazione

09/03/2026 - 15:11

Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il direttore del “Il Napolista” Massimiliano Gallo. "Allegri e Italiano sono due fuoriclasse di cui quest’ultimo ha circa 40 anni. Italiano è uno sperimentatore e un ricercatore. L’allenatore livornese, però, è riuscito con una squadra di giocatori intermittenti come Leao e Pulisic e giocatori di stampo zemaniani a vincere due derby e a tenere ancora aperto il campionato. Chivu non è riuscito in un'impresa simile, qualunque siano i giocatori a sua disposizione. Solo in Italia possiamo mettere in discussione un allenatore come Allegri. Non è più l’ora del calcio semplice, ma l’era del calcio semplice. Quello su Ricci non è mai calcio di rigore. Si è scatenato su un episodio nullo un battage mediatico che ci fa capire che la Marotta League esiste a livello mediatico. L’episodio di San Siro è la traslazione di quaranta gradi di quello che è successo a Napoli con Dumfries e non ha niente a che vedere con l’episodio di Bisseck di un anno fa dove l’ampliamento del braccio era fuori dal corpo. Sono tutti saltati addosso su questo episodio privo di importanza. Gianpiero Gasperini è un allenatore straossanato da tutti tanto che sembra che sia andato ad allenare una neopromossa per giustificare una serie di risultati che ha raggiunto quest’anno con la Roma. La verità è che il tecnico giallorosso è arrivato in una squadra che l’anno scorso ha fatto più punti di tutti nel girone di ritorno quando c’era sulla panchina un allenatore straordinario come Claudio Ranieri e ha perso la Champions League all’ultima giornata a causa del rigore concesso alla Juventus a Venezia. Gasperini sembra che sia arrivato alla Roma e stia facendo dei miracoli. Quello che mi chiedo è: perché nella narrazione calcistica italiana ci sono i figli e i figliastri? A me mi piacciono gli allenatori che ti portano punti. Come ha ribadito più volte il padre di Bianchini e lui stesso, la difesa fa parte del gioco della squadra. Anche Spalletti a Torino è stato ampiamente criticato eppure dopo che è uscito Openda la squadra ha fatto 4 gol. Lo sport è anche il darwinismo. È più eccitante vedere una fase difensiva come l’ha impostata Massimiliano Allegri ieri sera che una serie di azioni corali fatte per sperimentare il bel gioco. Arrivare alla vittoria significa resistenza e mettere insieme una serie di capacità difensive come quelle che ha dimostrato un fuoriclasse come Luka Modric ieri sera. A me piace vincere e portare punti. Rivedere De Bruyne in campo è stato come rivedere un uomo dopo che è stato al fronte. Una squadra che ha subìto 37 infortuni ha vissuto una stagione difficile. Io non credo alla favola del Napoli che possa ancora vincere lo scudetto. Ci sono due squadre davanti di cui l’Inter è la favorita. I nerazzurri vinceranno lo scudetto senza aver battuto nessuna delle squadre importanti, ad eccezione della Juventus in una partita che è stata fortemente condizionata dal rosso a Kalulu in seguito alla simulazione di Bastoni. L’Inter ha preso una bella botta contro il Milan, ma credo sia difficile che possa crollare. L’Inter ha perso due volte contro il Milan e ha pareggiato contro il Napoli. Vinceranno lo scudetto, ma nei fatti non hanno battuto nessuna delle big".