Calcio
L'EX - Montervino: "Vergara ha dimostrato di poter essere un giocatore di livello internazionale, il Napoli deve puntare su di lui"
04.10.2026 07:15 di Redazione
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Francesco Montervino, ex centrocampista del Napoli e dirigente sportivo, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: "Per parlarti di Vergara, con grande onestà, non avevo bisogno di vedere la partita di ieri. Per me è un giocatore forte, un giocatore che può essere veramente il futuro, quello vero, concreto e importante del Napoli. Ha dimostrato anche ieri, entrando con la Nazionale, di poter essere un giocatore di livello internazionale e che può fare onestamente anche la differenza. È un giocatore che può essere schierato sia da sottopunta sia da esterno, ma per me il meglio lo dimostra quando fa l'intermedio in mezzo al campo, il trequartista. Quindi io spero che il Napoli possa davvero puntare in maniera netta su questi giocatori, ma credo che il Napoli debba realmente puntare su questi giocatori". Sulle prestazioni di Hojlund e De Bruyne in Nazionale e sulla possibilità di vedere lo stesso rendimento al Napoli: "Io penso che il Napoli avrebbe bisogno di persone felici, di persone ottimiste e positive. Arrivare dalle Nazionali con uno che ha realizzato una doppietta e l'altro che ha offerto due prestazioni, una migliore dell'altra, ti porta sicuramente ottimismo e la possibilità di non aver vissuto una settimana magari un po' cupa. Quindi, a mio avviso, ben vengano questo tipo di prestazioni e benvengano questo tipo di situazioni. Certo è che il Napoli dovrebbe iniziare a capire come sfruttare meglio questi giocatori, in modo tale da farli rendere al massimo. Il passaggio al 3-4-2-1? Non lo so. Devo dirti che non è un sistema che mi fa impazzire. Chiaramente, le qualità dei giocatori del Napoli ti permettono di giocare in questo modo, però sarà che io sono un tifosissimo del Napoli nel 4-3-3, sono innamorato di quel modulo che ci ha visto essere protagonisti anche a livello europeo. Chiaramente gli interpreti erano diversi, però la sensazione che ho è che si possa comunque fare qualcosa di bene, di buono, anche con questa squadra. La verità è che questo modulo ti permette di avere i giocatori nel posto giusto, quindi senza fare adattamenti. Poi c'è da dire che io sono uno che si fida molto di quelle che sono le scelte dell'allenatore. Ho grande rispetto di Massimiliano Allegri, che sta pensando a questo tipo di situazione tattica e avrà i suoi buoni motivi, quindi non ho dubbi su quelle che possono essere le sue scelte". Infine, un pensiero sulla possibilità di puntare sul doppio play nonostante il numero esiguo di centrocampisti e su Anguissa:  "No, non si deve fare confusione. Il Napoli ha giocato con il doppio play l'anno scorso tante volte. Anche se non erano Lobotka e Gilmour, ma Lobotka e McTominay, che sicuramente non si può definire un play, però si può definire un giocatore che in quella zona di campo fa veramente male. La costruzione era 2+3 l'anno scorso, quest'anno è 3+2. Quindi in questo momento può essere 3+2 e non è una problematica. Non bisogna, secondo me, andarsi a inventare tante difficoltà che si potrebbero avere. Questi sono giocatori importanti, sono giocatori che la soluzione la trovano anche all'interno della partita stessa. Non possiamo pensare che se giochi a due o se giochi a tre si vada in difficoltà. Stiamo parlando di giocatori che guadagnano fior di milioni e che hanno la capacità di potersi adattare, ma soprattutto di poter esprimere al meglio quelle che sono le loro qualità. Quindi, con grande onestà, la trovo una problematica quasi nascosta e inutile".

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L'EX - Montervino: "Vergara ha dimostrato di poter essere un giocatore di livello internazionale, il Napoli deve puntare su di lui"

di Redazione

04/10/2026 - 07:15

Francesco Montervino, ex centrocampista del Napoli e dirigente sportivo, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: "Per parlarti di Vergara, con grande onestà, non avevo bisogno di vedere la partita di ieri. Per me è un giocatore forte, un giocatore che può essere veramente il futuro, quello vero, concreto e importante del Napoli. Ha dimostrato anche ieri, entrando con la Nazionale, di poter essere un giocatore di livello internazionale e che può fare onestamente anche la differenza. È un giocatore che può essere schierato sia da sottopunta sia da esterno, ma per me il meglio lo dimostra quando fa l'intermedio in mezzo al campo, il trequartista. Quindi io spero che il Napoli possa davvero puntare in maniera netta su questi giocatori, ma credo che il Napoli debba realmente puntare su questi giocatori". Sulle prestazioni di Hojlund e De Bruyne in Nazionale e sulla possibilità di vedere lo stesso rendimento al Napoli: "Io penso che il Napoli avrebbe bisogno di persone felici, di persone ottimiste e positive. Arrivare dalle Nazionali con uno che ha realizzato una doppietta e l'altro che ha offerto due prestazioni, una migliore dell'altra, ti porta sicuramente ottimismo e la possibilità di non aver vissuto una settimana magari un po' cupa. Quindi, a mio avviso, ben vengano questo tipo di prestazioni e benvengano questo tipo di situazioni. Certo è che il Napoli dovrebbe iniziare a capire come sfruttare meglio questi giocatori, in modo tale da farli rendere al massimo. Il passaggio al 3-4-2-1? Non lo so. Devo dirti che non è un sistema che mi fa impazzire. Chiaramente, le qualità dei giocatori del Napoli ti permettono di giocare in questo modo, però sarà che io sono un tifosissimo del Napoli nel 4-3-3, sono innamorato di quel modulo che ci ha visto essere protagonisti anche a livello europeo. Chiaramente gli interpreti erano diversi, però la sensazione che ho è che si possa comunque fare qualcosa di bene, di buono, anche con questa squadra. La verità è che questo modulo ti permette di avere i giocatori nel posto giusto, quindi senza fare adattamenti. Poi c'è da dire che io sono uno che si fida molto di quelle che sono le scelte dell'allenatore. Ho grande rispetto di Massimiliano Allegri, che sta pensando a questo tipo di situazione tattica e avrà i suoi buoni motivi, quindi non ho dubbi su quelle che possono essere le sue scelte". Infine, un pensiero sulla possibilità di puntare sul doppio play nonostante il numero esiguo di centrocampisti e su Anguissa:  "No, non si deve fare confusione. Il Napoli ha giocato con il doppio play l'anno scorso tante volte. Anche se non erano Lobotka e Gilmour, ma Lobotka e McTominay, che sicuramente non si può definire un play, però si può definire un giocatore che in quella zona di campo fa veramente male. La costruzione era 2+3 l'anno scorso, quest'anno è 3+2. Quindi in questo momento può essere 3+2 e non è una problematica. Non bisogna, secondo me, andarsi a inventare tante difficoltà che si potrebbero avere. Questi sono giocatori importanti, sono giocatori che la soluzione la trovano anche all'interno della partita stessa. Non possiamo pensare che se giochi a due o se giochi a tre si vada in difficoltà. Stiamo parlando di giocatori che guadagnano fior di milioni e che hanno la capacità di potersi adattare, ma soprattutto di poter esprimere al meglio quelle che sono le loro qualità. Quindi, con grande onestà, la trovo una problematica quasi nascosta e inutile".