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L'EX - Marcolin: "Serie A, colloco il Napoli allo stesso piano dell'Inter, sono due certezze per me, ecco cosa penso sul modulo"
21.08.2026 11:20 di Redazione
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Dario Marcolin, ex centrocampista del Napoli, è stato ospite di Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole sulle tematiche attuali del Napoli: "Se Anguissa merita il rinnovo a 6mln a stagione? L'entourage di Anguissa magari va su un premio per quello che lui ha fatto nel Napoli. Dall'altra parte c'è la società che comunque guarda anche l'età di Anguissa e cosa c'è sul mercato. Magari loro pensano che sia un giusto premio a quello che lui ha fatto. Dove colloco il Napoli? Lo metto allo stesso piano dell'Inter e ti spiego perché. Perché la storia del nostro campionato dice che negli ultimi sei, sette, otto anni la storia è stata, a parte un anno il Milan di Pioli, la storia è stata tra Napoli e Inter o Inter e Napoli. Mettiamola come la vogliamo, però in mezzo a questi ci sono due Scudetti del Napoli in questi sei, sette anni che ti ho detto. Per me sono sempre loro due le squadre da battere. Io ho un po' di curiosità per la Juve di Spalletti, perché comunque Spalletti lo conosciamo e quando parte dall'inizio comunque riesce a dare la propria impronta e la Roma, che avendo anche il doppio impegno con la Champions, bisogna capire che tipologia di campionato fa. La novità forse è il Milan, perché il Milan con Amorim è qualcosa che comunque è cambiato completamente. Bisogna vedere la partenza, il gioco, la solidità, la fase offensiva. Per cui è più un punto di domanda. Le certezze oggi per me sono Inter e Napoli. E per quanto riguarda Allegri ti dico una cosa importante. Allora, è una stagione importante per il Napoli, ma è una stagione importante anche per Allegri, proprio per quello che dicevi tu. Allora, il Napoli è una squadra costruita per il 4-3-3. La storia del Napoli dice che ha quasi sempre giocato negli ultimi dieci anni il 4-3-3. Quindi è allestita così anche come qualità dei giocatori. Poi Mihajlovic mi diceva sempre che non esiste un modulo vincente altrimenti lo farebbero tutti. Sono le qualità dei giocatori che ti portano a decidere il modulo. E questo, secondo me, è quello che va nell'impronta di Massimiliano Allegri. Se voi guardate Allegri, negli ultimi anni ha sempre giocato a tre. Oggi si ripresenta a quattro. Le squadre importanti in Europa giocano a quattro dietro. Quindi è un passo in avanti che forse vedremo anche Allegri in una veste nuova. La veste che lo ha caratterizzato da quando dopo il Cagliari andò al Milan". Sui nomi in attacco: "Gabriel Jesus a me piace. Nel senso che ha giocato in grandi squadre, di mestiere fa il centravanti poi bisognerebbe vedere anche con Hojlund, ma Allegri più forti gliene dai e lui se la sbriga... però Jesus è quello che mi affascina un po' di più, perché poi ha qualità tecniche che ti piace vedere in un centravanti. Hojlund è più fisico, Jesus è un pochino più tecnico, quindi potresti, magari in alcune partite gioca uno e in alcune partite gioca l'altro, o magari tutti e due insieme. Però andresti a completare delle caratteristiche in quel ruolo. Potrebbero essere complementari".

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L'EX - Marcolin: "Serie A, colloco il Napoli allo stesso piano dell'Inter, sono due certezze per me, ecco cosa penso sul modulo"

di Redazione

21/08/2026 - 11:20

Dario Marcolin, ex centrocampista del Napoli, è stato ospite di Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole sulle tematiche attuali del Napoli: "Se Anguissa merita il rinnovo a 6mln a stagione? L'entourage di Anguissa magari va su un premio per quello che lui ha fatto nel Napoli. Dall'altra parte c'è la società che comunque guarda anche l'età di Anguissa e cosa c'è sul mercato. Magari loro pensano che sia un giusto premio a quello che lui ha fatto. Dove colloco il Napoli? Lo metto allo stesso piano dell'Inter e ti spiego perché. Perché la storia del nostro campionato dice che negli ultimi sei, sette, otto anni la storia è stata, a parte un anno il Milan di Pioli, la storia è stata tra Napoli e Inter o Inter e Napoli. Mettiamola come la vogliamo, però in mezzo a questi ci sono due Scudetti del Napoli in questi sei, sette anni che ti ho detto. Per me sono sempre loro due le squadre da battere. Io ho un po' di curiosità per la Juve di Spalletti, perché comunque Spalletti lo conosciamo e quando parte dall'inizio comunque riesce a dare la propria impronta e la Roma, che avendo anche il doppio impegno con la Champions, bisogna capire che tipologia di campionato fa. La novità forse è il Milan, perché il Milan con Amorim è qualcosa che comunque è cambiato completamente. Bisogna vedere la partenza, il gioco, la solidità, la fase offensiva. Per cui è più un punto di domanda. Le certezze oggi per me sono Inter e Napoli. E per quanto riguarda Allegri ti dico una cosa importante. Allora, è una stagione importante per il Napoli, ma è una stagione importante anche per Allegri, proprio per quello che dicevi tu. Allora, il Napoli è una squadra costruita per il 4-3-3. La storia del Napoli dice che ha quasi sempre giocato negli ultimi dieci anni il 4-3-3. Quindi è allestita così anche come qualità dei giocatori. Poi Mihajlovic mi diceva sempre che non esiste un modulo vincente altrimenti lo farebbero tutti. Sono le qualità dei giocatori che ti portano a decidere il modulo. E questo, secondo me, è quello che va nell'impronta di Massimiliano Allegri. Se voi guardate Allegri, negli ultimi anni ha sempre giocato a tre. Oggi si ripresenta a quattro. Le squadre importanti in Europa giocano a quattro dietro. Quindi è un passo in avanti che forse vedremo anche Allegri in una veste nuova. La veste che lo ha caratterizzato da quando dopo il Cagliari andò al Milan". Sui nomi in attacco: "Gabriel Jesus a me piace. Nel senso che ha giocato in grandi squadre, di mestiere fa il centravanti poi bisognerebbe vedere anche con Hojlund, ma Allegri più forti gliene dai e lui se la sbriga... però Jesus è quello che mi affascina un po' di più, perché poi ha qualità tecniche che ti piace vedere in un centravanti. Hojlund è più fisico, Jesus è un pochino più tecnico, quindi potresti, magari in alcune partite gioca uno e in alcune partite gioca l'altro, o magari tutti e due insieme. Però andresti a completare delle caratteristiche in quel ruolo. Potrebbero essere complementari".