Il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, ha parlato ai microfoni di DAZN del Mondiale per Club che si svolgerà in estate: “Sarà una sorta di Olimpiade del calcio con 32 squadre di 5 continenti diversi, una nuova avventura per tutti. Da parte nostra c’è tanto orgoglio ed emozione anche perché non è stato semplice arrivarci, abbiamo fatto un percorso importante negli ultimi anni in Champions League. Sapevamo di questa competizione e abbiamo fatto una preparazione più approfondita per arrivare pronti all’appuntamento, portando in giro per il mondo il nome dell’Inter. Giocheremo a Los Angeles e due volte a Seattle, saranno belle partite contro avversari importanti. Il River Plate l’ho incontrato in amichevole da calciatore ai tempi della Lazio e segnai anche un goal, invece non ho mai giocato contro Monterrey e Urawa Red Diamonds. Nel River c’è anche Colidio, che ha fatto una preparazione estiva con me all’Inter. Sarà tosta, ma l’Inter ambisce sempre al massimo e vogliamo fare bene sin dalla prima gara pur essendo alla fine di una stagione lunga e faticosa. Saremo sulle 60-65 partite, ma vogliamo onorarle al massimo. L’Inter ha una grandissima storia con tanti campioni, questa squadra fa parlare di sé da anni. Mi sarebbe piaciuto allenare Javier Zanetti, il nostro vicepresidente”.
Poi sul lavoro fatto in questi anni con il club: “La mia crescita all’Inter? L’ho vissuta molto bene. Questi ultimi 4 anni sono stati molto impegnativi, ma sono contento che la squadra sia cresciuta giorno dopo giorno. Ho la fortuna di allenare calciatori molto professionali, che seguono sempre me e lo staff. Siamo partiti in un determinato modo vincendo titoli nazionali e poi è arrivata la finale di Champions a Istanbul, motivo d’orgoglio nonostante la sconfitta contro il Manchester City. Poi è arrivato lo Scudetto della seconda stella, vogliamo proseguire regalando grandi soddisfazione al club e alla nostra gente”.
di Napoli Magazine
29/03/2025 - 12:34
Il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, ha parlato ai microfoni di DAZN del Mondiale per Club che si svolgerà in estate: “Sarà una sorta di Olimpiade del calcio con 32 squadre di 5 continenti diversi, una nuova avventura per tutti. Da parte nostra c’è tanto orgoglio ed emozione anche perché non è stato semplice arrivarci, abbiamo fatto un percorso importante negli ultimi anni in Champions League. Sapevamo di questa competizione e abbiamo fatto una preparazione più approfondita per arrivare pronti all’appuntamento, portando in giro per il mondo il nome dell’Inter. Giocheremo a Los Angeles e due volte a Seattle, saranno belle partite contro avversari importanti. Il River Plate l’ho incontrato in amichevole da calciatore ai tempi della Lazio e segnai anche un goal, invece non ho mai giocato contro Monterrey e Urawa Red Diamonds. Nel River c’è anche Colidio, che ha fatto una preparazione estiva con me all’Inter. Sarà tosta, ma l’Inter ambisce sempre al massimo e vogliamo fare bene sin dalla prima gara pur essendo alla fine di una stagione lunga e faticosa. Saremo sulle 60-65 partite, ma vogliamo onorarle al massimo. L’Inter ha una grandissima storia con tanti campioni, questa squadra fa parlare di sé da anni. Mi sarebbe piaciuto allenare Javier Zanetti, il nostro vicepresidente”.
Poi sul lavoro fatto in questi anni con il club: “La mia crescita all’Inter? L’ho vissuta molto bene. Questi ultimi 4 anni sono stati molto impegnativi, ma sono contento che la squadra sia cresciuta giorno dopo giorno. Ho la fortuna di allenare calciatori molto professionali, che seguono sempre me e lo staff. Siamo partiti in un determinato modo vincendo titoli nazionali e poi è arrivata la finale di Champions a Istanbul, motivo d’orgoglio nonostante la sconfitta contro il Manchester City. Poi è arrivato lo Scudetto della seconda stella, vogliamo proseguire regalando grandi soddisfazione al club e alla nostra gente”.