Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole: “Io all’Inter più di Marotta? Se non perdo tre partite di fila, forse. Bastano quelle e c’è il rischio che me ne vada a casa prima. Scherzi a parte, questa è la realtà del calcio, io l’ho accettata da tempo: ho capito perché ai giocatori si fanno cinque anni di contratto e agli allenatori solo due… L’allenatore è quello che paga per primo in tutto. Che sia giusto o meno, le cose vanno così. Il momento di svolta e il più grande errore durante la stagione? Io non ho mai avuto tempo di guardare indietro, la mia preoccupazione è sempre stata la partita successiva. Pensavo a come dare continuità alle cose buone fatte, ma posso dire che abbiamo imparato a reagire alle difficoltà e alle sconfitte: lì sta la svolta. L’errore? Io sono il primo critico di me stesso, anche e soprattutto quando vinco. Ne ho fatti tanti di errori e tendo sempre a farmi domande, dopo le partite ma anche durante… Le partite con il Bodo? So che volevate arrivare lì… Col Bodo avremmo dovuto e potuto fare meglio, però oggi è tardi ed è inutile rimuginare. Abbiamo analizzato ampiamente la doppia sfida col mio staff: tanti piccoli dettagli che hanno portato a quel risultato. Fa parte di un processo, di un percorso durante una stagione lunga. Dumfries? Denzel ha fatto il suo… Aveva una clausola e l’Inter non ha potuto fare niente per fermarlo. Noi dobbiamo essere pronti ad avere la soluzione, l’alternativa giusta, e capire ciò che ci fa fare il salto di qualità, nel futuro”.
di Redazione
05/06/2026 - 12:49
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole: “Io all’Inter più di Marotta? Se non perdo tre partite di fila, forse. Bastano quelle e c’è il rischio che me ne vada a casa prima. Scherzi a parte, questa è la realtà del calcio, io l’ho accettata da tempo: ho capito perché ai giocatori si fanno cinque anni di contratto e agli allenatori solo due… L’allenatore è quello che paga per primo in tutto. Che sia giusto o meno, le cose vanno così. Il momento di svolta e il più grande errore durante la stagione? Io non ho mai avuto tempo di guardare indietro, la mia preoccupazione è sempre stata la partita successiva. Pensavo a come dare continuità alle cose buone fatte, ma posso dire che abbiamo imparato a reagire alle difficoltà e alle sconfitte: lì sta la svolta. L’errore? Io sono il primo critico di me stesso, anche e soprattutto quando vinco. Ne ho fatti tanti di errori e tendo sempre a farmi domande, dopo le partite ma anche durante… Le partite con il Bodo? So che volevate arrivare lì… Col Bodo avremmo dovuto e potuto fare meglio, però oggi è tardi ed è inutile rimuginare. Abbiamo analizzato ampiamente la doppia sfida col mio staff: tanti piccoli dettagli che hanno portato a quel risultato. Fa parte di un processo, di un percorso durante una stagione lunga. Dumfries? Denzel ha fatto il suo… Aveva una clausola e l’Inter non ha potuto fare niente per fermarlo. Noi dobbiamo essere pronti ad avere la soluzione, l’alternativa giusta, e capire ciò che ci fa fare il salto di qualità, nel futuro”.