Calcio
INTER - Ausilio: "Il ruolo del direttore sportivo? Percorso lungo, l'equilibrio è fondamentale"
07.06.2026 12:32 di Redazione
aA

Piero Ausilio, direttore sportivo dell'Inter, ha parlato al Festival della Serie A a Parma dal palco del Teatro Regio: "Io ho smesso presto di giocare, per fortuna, così ho iniziato prima di altri, ma ho cercato di restare nell’ambiente calcio. Poi ho capito che la mia ambizione era quella di diventare d.s. piaceva il modo di interpretare il ruolo di Braida, era uno che andava a visionare e conoscere i talenti. Ho provato a seguire questo modello. Ho fatto un percorso lungo e sono orgoglioso di averlo fatto in questo modo. Ho lavorato tanto nel settore giovanile e anche come responsabile. Sono stato anche vice direttore sportivo, che mi ha permesso di viaggiare molto e conoscere il mondo del calcio. Poi, quando sono diventato ds, ho potuto girare meno il mondo, e mi ha permesso di essere più completo. L’equilibrio è fondamentale. Tutti i gironi ci ritroviamo a contatto con le persone e questo ci aiuta a gestirsi meglio nel nostro lavoro ed essere più obiettivi. l calciomercato è tutto l’anno. Al di là della dinamiche, c’è la gestione dei giocatori, allenatore, ecc. A settembre finisce un percorso ma ne inizia un altro. E noi dobbiamo gestirlo al meglio per il bene della squadra e del club".

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
INTER - Ausilio: "Il ruolo del direttore sportivo? Percorso lungo, l'equilibrio è fondamentale"

di Redazione

07/06/2026 - 12:32

Piero Ausilio, direttore sportivo dell'Inter, ha parlato al Festival della Serie A a Parma dal palco del Teatro Regio: "Io ho smesso presto di giocare, per fortuna, così ho iniziato prima di altri, ma ho cercato di restare nell’ambiente calcio. Poi ho capito che la mia ambizione era quella di diventare d.s. piaceva il modo di interpretare il ruolo di Braida, era uno che andava a visionare e conoscere i talenti. Ho provato a seguire questo modello. Ho fatto un percorso lungo e sono orgoglioso di averlo fatto in questo modo. Ho lavorato tanto nel settore giovanile e anche come responsabile. Sono stato anche vice direttore sportivo, che mi ha permesso di viaggiare molto e conoscere il mondo del calcio. Poi, quando sono diventato ds, ho potuto girare meno il mondo, e mi ha permesso di essere più completo. L’equilibrio è fondamentale. Tutti i gironi ci ritroviamo a contatto con le persone e questo ci aiuta a gestirsi meglio nel nostro lavoro ed essere più obiettivi. l calciomercato è tutto l’anno. Al di là della dinamiche, c’è la gestione dei giocatori, allenatore, ecc. A settembre finisce un percorso ma ne inizia un altro. E noi dobbiamo gestirlo al meglio per il bene della squadra e del club".