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FIFA - Caso Embolo, la risposta all'IFAB: "Interpretazione coerente sull'errore di identificazione"
28.07.2026 22:28 di Redazione
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"Prendiamo atto dei commenti dell'Ifab; siamo stati in contatto con loro per tutto il tempo e ci hanno confermato che questa interpretazione è valida, che è stata ben accolta e che farà parte della discussione sulle revisioni del protocollo Var, come discusso durante l'ultima assemblea generale annuale". Un portavoce della Fifa replica così all'International football association board, l'organismo che stabilisce le regole del gioco, che aveva chiarito le linee guida per il Var nel caso di scambio di persona, o errore di identificazione, da applicare non per punire una simulazione ma solo se il fallo è stato commesso da un altro giocatore. Secondo l'Ifab, in sostanza, l'espulsione di Embolo durante Argentina-Svizzera nei quarti di finale dei Mondiali era stata frutto di un'interpretazione sbagliata del regolamento. La Fifa afferma invece che l'interpretazione in merito all'errore di identificazione "è stata applicata in modo coerente ai Mondiali". "Ci sono stati due casi in cui un giocatore è stato erroneamente identificato come autore di un fallo da cartellino giallo e il Var ha consigliato all'arbitro di correggere l'errore di fatto causato dalla simulazione dell'avversario. La simulazione in sé non può essere contestata e non dovrebbe comportare una sanzione disciplinare nei confronti di un avversario che potrebbe poi portare a ulteriori conseguenze, come l'espulsione per doppia ammonizione o la squalifica per accumulo di ammonizioni. Non riteniamo che si sia trattato di un errore dell'arbitro o del Var e la decisione ha ristabilito la giustizia".

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FIFA - Caso Embolo, la risposta all'IFAB: "Interpretazione coerente sull'errore di identificazione"

di Redazione

28/07/2026 - 22:28

"Prendiamo atto dei commenti dell'Ifab; siamo stati in contatto con loro per tutto il tempo e ci hanno confermato che questa interpretazione è valida, che è stata ben accolta e che farà parte della discussione sulle revisioni del protocollo Var, come discusso durante l'ultima assemblea generale annuale". Un portavoce della Fifa replica così all'International football association board, l'organismo che stabilisce le regole del gioco, che aveva chiarito le linee guida per il Var nel caso di scambio di persona, o errore di identificazione, da applicare non per punire una simulazione ma solo se il fallo è stato commesso da un altro giocatore. Secondo l'Ifab, in sostanza, l'espulsione di Embolo durante Argentina-Svizzera nei quarti di finale dei Mondiali era stata frutto di un'interpretazione sbagliata del regolamento. La Fifa afferma invece che l'interpretazione in merito all'errore di identificazione "è stata applicata in modo coerente ai Mondiali". "Ci sono stati due casi in cui un giocatore è stato erroneamente identificato come autore di un fallo da cartellino giallo e il Var ha consigliato all'arbitro di correggere l'errore di fatto causato dalla simulazione dell'avversario. La simulazione in sé non può essere contestata e non dovrebbe comportare una sanzione disciplinare nei confronti di un avversario che potrebbe poi portare a ulteriori conseguenze, come l'espulsione per doppia ammonizione o la squalifica per accumulo di ammonizioni. Non riteniamo che si sia trattato di un errore dell'arbitro o del Var e la decisione ha ristabilito la giustizia".