Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro l'Inter: "Abbiamo fatto un approccio alla partita molle, eravamo passivi sia in fase difensiva che in quella offensiva. Nessun movimento senza palla, un approccio alla partita bruttissimo. Visto come abbiamo reagito nel secondo tempo in inferiorità numerica, penso sia stato più dovuto all'aspetto mentale che a quello fisico. Cosa deve restare di questa partita? Non deve restare niente, perché l'Inter non ha fatto niente di eccezionale, ha fatto una partita normalissima. Mi è sembrato anche che non spingesse al massimo. Visto che il risultato è colpa nostra, bisogna mettere a posto le nostre cose. Non possiamo avere un approccio così contro una squadra che è più forte di noi tecnicamente. In inferiorità numerica ci siamo presentati tre o quattro volte davanti alla loro porta. Bisogna capire che la partita di oggi è più colpa nostra che merito degli avversari, pur essendo loro più forti di noi. Settimo posto sfumato? Sapevamo di avere poche possibilità di agganciare l'Atalanta ma qualcuna c'era, è stato rimarcato più volte in settimana. Poi se mi chiedi ci credevate, dalla risposta che ho visto sul campo direi di no. Mercoledì un'altra storia? Chiaramente noi speriamo di sì, oggi è stato umiliante sentire nel nostro stadio solamente il tifo dell'Inter. È stato pesante".
di Redazione
09/05/2026 - 20:59
Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro l'Inter: "Abbiamo fatto un approccio alla partita molle, eravamo passivi sia in fase difensiva che in quella offensiva. Nessun movimento senza palla, un approccio alla partita bruttissimo. Visto come abbiamo reagito nel secondo tempo in inferiorità numerica, penso sia stato più dovuto all'aspetto mentale che a quello fisico. Cosa deve restare di questa partita? Non deve restare niente, perché l'Inter non ha fatto niente di eccezionale, ha fatto una partita normalissima. Mi è sembrato anche che non spingesse al massimo. Visto che il risultato è colpa nostra, bisogna mettere a posto le nostre cose. Non possiamo avere un approccio così contro una squadra che è più forte di noi tecnicamente. In inferiorità numerica ci siamo presentati tre o quattro volte davanti alla loro porta. Bisogna capire che la partita di oggi è più colpa nostra che merito degli avversari, pur essendo loro più forti di noi. Settimo posto sfumato? Sapevamo di avere poche possibilità di agganciare l'Atalanta ma qualcuna c'era, è stato rimarcato più volte in settimana. Poi se mi chiedi ci credevate, dalla risposta che ho visto sul campo direi di no. Mercoledì un'altra storia? Chiaramente noi speriamo di sì, oggi è stato umiliante sentire nel nostro stadio solamente il tifo dell'Inter. È stato pesante".