mercoledì 11 dicembre 2019, ore
HOME
L'OPINIONE - Bergomi: "La Juventus resta avanti ma rischia, il Napoli prima rivale, mi convince di più dell'Inter"
12.08.2019 13:40

L'ex difensore Giuseppe Bergomi ha rilasciato un'intervista a La Stampa: "Serie A? La Juve resta davanti però non sarà un torneo scontato: questa volta rischia. Quando vuoi cambiare Dna e prendi un allenatore come Sarri, che a me piace molto ma all’inizio fa un po’ fatica, rischi. Questo darà un piccolo vantaggio alle altre. Un salto nel buio? No perché i valori tecnici ci sono. Però prendiamo il 2-1 dell’Atletico: lancio da 40 metri, Joao Felix parte alle spalle dei difensori e segna. Con Allegri non sarebbe mai accaduto. Però lo devi mettere in conto, Chiellini e Bonucci dovranno giocare con 30-35 metri alle spalle. Inter o Napoli prima rivale? Gioco e affidabilità: per ora il Napoli mi convince di più. Che cosa serve sul mercato? Un centravanti o un esterno che faccia gol, arriverà. I nerazzurri? Hanno la garanzia Conte, però sulle fasce manca qualcosa. La difesa era già forte, Barella e Sensi hanno aggiunto qualità in mezzo, vedremo chi arriverà davanti con Lukaku e Martinez. Prima segnava solo Icardi, ora in tanti faranno gol. Icardi serve di più alla Juve o al Napoli? La Juve ha dimostrato di poter vincere anche senza, per Napoli o Roma sarebbe perfetto. De Ligt, Lukaku, Manolas: chi ha fatto per ora il colpo dell’estate? La Juve, pensando in prospettiva. De Ligt, straordinario classe ’99, mette a posto la difesa: oggi avere centrali forti fa la differenza, guardate il Liverpool con Van Dijk. Poi magari Lukaku fa 30 gol e ne riparliamo. Perché i difensori sono tanto pregiati? È un mestiere più difficile rispetto ai miei tempi: il calcio è diventato più offensivo, per chi difende ci sono più variabili e rischi. Secondo lei quante botte davamo noi a Maradona? Con le regole attuali farebbe 200 gol. Oggi se fai un interventino sei subito ammonito, avere un difensore che legge le situazioni, non teme gli uno contro uno, salta bene di testa e sa impostare sposta gli equilibri. E poi noi siamo maestri: vuole un esempio? Koulibaly. Con Benitez faticava un po’, è arrivato Sarri e ha fatto il salto di qualità. De Ligt trova un maestro".

Loading...
ULTIMISSIME HOME
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>